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Taranto

“Crisi energetica e tensioni internazionali minacciano le imprese tarantine già in difficoltà”

Casartigiani chiede interventi urgenti e un confronto con il Comune su tasse locali e sostegno alle attività produttive. Castronuovo: “Serve una risposta concreta per evitare nuove crisi economiche”

Caro bollette, l'allarme di Confartigianato

Caro bollette, l'allarme di Casartigiani Taranto

TARANTO - Le tensioni internazionali e il rischio di una escalation del conflitto in Medio Oriente preoccupano il mondo produttivo locale. A lanciare l’allarme è Casartigiani Taranto, che segnala possibili ripercussioni economiche sul sistema delle piccole e medie imprese, già duramente provato negli ultimi anni.

Secondo l’associazione di categoria, l’eventuale espansione della crisi internazionale potrebbe tradursi in nuovi rincari dei costi energetici e del gas, aggravando una situazione che molte aziende faticano già a sostenere. I primi segnali, sottolinea Casartigiani, sarebbero già visibili nell’andamento dei prezzi delle forniture energetiche.

Il timore è che l’aumento dei costi finisca per comprimere ulteriormente i margini delle imprese e rendere più complessa la gestione delle attività produttive. Le aziende, così come le famiglie, guardano con preoccupazione alle possibili ricadute sui bilanci, soprattutto in un contesto economico che negli ultimi anni è stato segnato da crisi sanitarie, economiche e geopolitiche.

Per Stefano Castronuovo, coordinatore regionale di Casartigiani Puglia, la situazione richiede interventi immediati e una maggiore attenzione verso il sistema produttivo. “È necessaria una risposta immediata e concreta non solo da parte del Governo nazionale, ma anche degli attori locali, a partire dalle amministrazioni del territorio”, afferma.

Castronuovo sottolinea che il mondo delle imprese si trova a operare in un quadro già complesso e che ulteriori difficoltà rischiano di compromettere la sostenibilità economica di molte attività. In questo contesto, alcune limitazioni che incidono sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione delle aziende destano ulteriori preoccupazioni tra gli operatori economici.

Tra le questioni aperte, l’associazione richiama anche il tema della TARI e della pressione fiscale locale, su cui secondo Casartigiani non si sarebbe ancora arrivati a un confronto definitivo con l’amministrazione comunale.

È indispensabile prevedere misure di alleggerimento e maggiore flessibilità nei pagamenti”, spiega Castronuovo, indicando tra le possibili soluzioni rateizzazioni più ampie o eventuali riduzioni straordinarie delle imposte locali.

Il coordinatore regionale evidenzia come il sistema produttivo abbia bisogno di sostegno per continuare a garantire occupazione e servizi. “Le imprese così come le famiglie hanno bisogno di ossigeno finanziario per continuare a lavorare e garantire servizi alla comunità, non di ulteriori pressioni fiscali che ne compromettano la stabilità”, aggiunge.

Alla luce di queste criticità, Casartigiani Taranto ha chiesto un incontro formale con l’amministrazione comunale per avviare un confronto sulle principali problematiche che interessano il tessuto produttivo locale.

Secondo Castronuovo è necessario aprire un dialogo strutturato tra istituzioni e imprese per affrontare le difficoltà economiche e individuare soluzioni condivise. “Il momento è critico, servono scelte responsabili, dialogo istituzionale e azioni tempestive per salvaguardare il futuro del tessuto economico tarantino”, afferma.

L’associazione propone anche l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra istituzioni e rappresentanti delle imprese, con l’obiettivo di definire un percorso operativo basato su impegni chiari e tempi definiti.

È necessario un cronoprogramma preciso e strumenti concreti che permettano alle imprese di programmare investimenti e salvaguardare i livelli occupazionali”, sottolinea Castronuovo.

Il rischio, conclude il coordinatore regionale di Casartigiani Puglia, è che senza interventi tempestivi la situazione possa aggravarsi ulteriormente. “Senza misure mirate e rapide la tensione economica e sociale sul territorio potrebbe diventare incontrollabile, con conseguenze pesanti per l’intera comunità tarantina”.

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