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Il fatto
02 Marzo 2026 - 17:36
da sin.: Raffaele Piemontese, Antonio Decaro e Francesco Mastro
BARI - Un programma di opere che supera complessivamente i 728 milioni di euro e che punta a rafforzare competitività, sostenibilità e sviluppo strategico dell’intero sistema portuale pugliese. È quanto illustrato oggi nella sede barese dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, dove il presidente Francesco Mastro, insieme al management dell’Ente, ha accolto il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, l’assessore regionale con delega alla Portualità e retroporti Raffaele Piemontese e il consigliere regionale Nicola Rutigliano.
Nel corso della riunione, svoltasi nella Sala Comitato, sono stati presentati nel dettaglio i cantieri avviati e le opere in programma nei 6 scali che compongono il Sistema. Il quadro economico complessivo comprende interventi in fase di programmazione per 316,8 milioni di euro, lavori attualmente in esecuzione per 391,3 milioni di euro e progetti già conclusi e collaudati per 20 milioni di euro.
Si tratta di un piano che mette insieme ammodernamento infrastrutturale e sostenibilità ambientale, con interventi differenziati in base alle caratteristiche di ciascun porto.
Nel porto di Bari sono previsti interventi mirati al potenziamento delle banchine e alla riduzione dell’impatto ambientale. Tra le opere principali figura il progetto di cold ironing, condiviso con Brindisi, per l’elettrificazione delle banchine con un investimento complessivo di 34 milioni di euro. È in programma il completamento della colmata di Marisabella con infrastrutturazione e nuovi banchinamenti nell’area Pizzoli Marisabella per 65 milioni di euro. Prevista anche la riqualificazione del Molo San Cataldo con un impegno di circa 55,5 milioni di euro, suddiviso in lotti. Sul fronte del rapporto porto città è previsto il banchinamento della Darsena Vecchia per 5 milioni di euro. In programma inoltre la realizzazione di un nuovo terminal passeggeri sulla banchina 10 per 11,5 milioni di euro e la rimodulazione della viabilità nella darsena di Levante per 5,5 milioni di euro.
Il porto di Brindisi è interessato da una fase di trasformazione infrastrutturale e ambientale. Tra gli interventi principali il completamento dei nuovi accosti a Sant’Apollinare per traghetti e navi Ro Ro, con un investimento di 82 milioni di euro. Anche qui è previsto il progetto di elettrificazione delle banchine per 34 milioni di euro. In ambito logistico e ambientale rientrano la realizzazione della cassa di colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est per 43 milioni di euro e il dragaggio dei fondali per 19,4 milioni di euro. Prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla diga di Punta Riso per 4,5 milioni di euro, oltre alla ristrutturazione e ampliamento del terminal Le Vele per 16 milioni di euro e del terminal passeggeri Il Mondo per 5,7 milioni di euro.
A Manfredonia l’attenzione è concentrata sul consolidamento delle strutture esistenti. L’intervento più rilevante riguarda il Bacino Alti Fondali con opere di consolidamento statico e risanamento conservativo per 121 milioni di euro. Sono inoltre previsti lavori di manutenzione dei fondali del porto commerciale per 5,2 milioni di euro e interventi a sostegno del comparto pesca per 1,5 milioni di euro.
Nel porto di Barletta gli interventi riguardano soprattutto sicurezza e protezione del bacino. È previsto il prolungamento dei moli foranei per 38 milioni di euro, oltre al consolidamento statico della banchina 3 per 2 milioni di euro e al restauro del Faro Napoleonico per 2,2 milioni di euro.
A Monopoli è inserito nella fase di programmazione l’intervento di manutenzione straordinaria del Molo di Tramontana, in particolare della pavimentazione, per un investimento complessivo di 6,27 milioni di euro, attualmente in attesa di finanziamento.
Per il porto di Termoli è in corso la definizione della nuova programmazione legata al Piano Regolatore Portuale. Il primo intervento funzionale prevede l’ampliamento dei moli e la riorganizzazione degli spazi portuali, con un investimento stimato in 30 milioni di euro.
Il presidente Antonio Decaro ha spiegato che l’incontro è servito a fare il punto sull’avanzamento dei lavori e sulle progettazioni concluse nei porti di Bari, Barletta, Manfredonia, Brindisi e Monopoli. L’obiettivo è valutare le potenzialità di sviluppo in base alle specificità dei singoli scali, dalle linee di feederaggio per le merci ai collegamenti passeggeri fino allo sviluppo turistico con l’approdo di navi da crociera. Particolare attenzione, ha sottolineato, è rivolta agli scali di Manfredonia e Brindisi e alle aree retroportuali che possono essere valorizzate anche attraverso la riqualificazione e la realizzazione dei nuovi moli.
Il presidente Francesco Mastro ha evidenziato come il programma presentato non rappresenti un semplice elenco di opere, molte delle quali già in corso, ma una vera azione strategica. Ha ringraziato il presidente della Regione per il sostegno manifestato, ribadendo che un sistema portuale che cresce in modo coordinato rafforza la competitività e si consolida come motore economico per la Puglia e per l’intero Mezzogiorno.
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