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Taranto

Ex Ilva, “Città sotto una cappa nera”

L’ambientalista Luciano Manna, fondatore di VeraLeaks, diffonde una foto e parla di emissioni dall’altoforno 4, indicato in fermata per 60 giorni di manutenzione. Mercoledì prossimo corteo verso la prefettura e nuova denuncia

Il fumo nero che avvolge Taranto dall'alba di oggi

Il fumo nero che avvolge Taranto dall'alba di oggi

TARANTO – Torna l’attenzione sull’area industriale del capoluogo jonico dopo una nuova segnalazione ambientale. A rilanciare l’allarme è Luciano Manna, ambientalista e fondatore di VeraLeaks, che ha diffuso una fotografia accompagnata da un commento sulla situazione registrata in città.

Secondo quanto riferito, all’indomani della sentenza del Tribunale di Milano, dalla fabbrica ex Ilva non si sarebbero registrati cambiamenti. Manna parla di una “cappa nera di fumi” che avrebbe avvolto la città nelle prime ore del mattino.

Nel suo intervento l’ambientalista fa riferimento a emissioni provenienti dall’altoforno 4, che, secondo quanto riportato, risulterebbe in fermata per i previsti 60 giorni di manutenzione.

La fotografia diffusa documenterebbe la presenza di fumi visibili sopra l’area industriale. La segnalazione riaccende il dibattito sulle condizioni ambientali e sulle emissioni provenienti dallo stabilimento, in un momento già delicato per il futuro dell’impianto.

Intanto il prossimo mercoledì 4 marzo, i cittadini di Taranto sono chiamati a incontrarsi alle ore 10 presso Palazzo di Città per muoversi verso la Prefettura di Taranto. Lì incontreranno il Prefetto, in qualità di rappresentante del Governo in città e successivamente sarà depositata una denuncia penale nei confronti dei gestori dello stabilimento ex Ilva presso gli uffici della Polizia Giudiziaria del commissariato Borgo.

"Il mese di febbraio 2026 - ricorda Luciano Manna - è stato pesantemente interessato da numerose emissioni provenienti dagli altiforni 2 e 4 e dall'acciaieria e continuiamo a ritenere che questi veleni emessi dagli impianti sono causa di un danno sanitario inaccettabile oltre all'inquinamento delle matrici ambientali. Pertanto aggiorneremo le precedenti denunce, l'ultima quella del mese scorso. Sono invitati tutti i rappresentanti politici locali e nazionali, sindacali e associativi. Nessuno escluso. Tutti potranno sottoscrivere la denuncia sui moduli cartacei solo durante l'evento. Il futuro di Taranto è nelle mani dei tarantini, si vince o si perde tutti insieme".
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