BARI - Un disavanzo stimato in 460 milioni di euro nei conti della sanità pugliese riaccende lo scontro politico in Consiglio regionale. A intervenire sono i consiglieri di Forza Italia Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba, Massimiliano Di Cuia, Marcello Lanotte e Carmela Minuto, che in una nota parlano di una situazione che confermerebbe le critiche sollevate negli anni dal gruppo azzurro.
Secondo gli esponenti di opposizione, oltre alla tenuta finanziaria preoccupa soprattutto l’effetto delle misure che potrebbero essere adottate per riequilibrare i conti. Nel mirino finiscono ipotesi di accorpamenti, chiusure di reparti e riorganizzazioni dei servizi, che a loro avviso rischierebbero di tradursi in una riduzione dell’assistenza ai cittadini.
I consiglieri pongono inoltre l’attenzione sulle case di comunità, interrogandosi sulla possibilità di garantire personale sufficiente. A loro giudizio, già oggi le strutture esistenti soffrirebbero di carenze di medici e infermieri, rendendo complessa l’attivazione di nuove sedi dedicate alla medicina di prossimità.
Nel documento si esprime anche scetticismo rispetto alle iniziative sulle liste d’attesa, ritenute insufficienti a fronte di criticità più ampie. Gli esponenti di Forza Italia attribuiscono al centrosinistra una responsabilità politica rilevante, sostenendo che le scelte compiute rischiano di incidere in modo significativo sulla qualità e sulla quantità delle prestazioni sanitarie, a partire dai pronto soccorso, già descritti in difficoltà.
Per i firmatari della nota, la situazione sarebbe tanto più grave perché, a loro dire, prevedibile, e richiederebbe un’assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini pugliesi.
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