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Taranto

Ex Ilva, denuncia emissioni dall’Afo2: “Stesse criticità del 2024”

L’ambientalista Luciano Manna, fondatore di VeraLeaks, punta il dito contro la ripartenza dell’impianto di granulazione loppa e chiede l’intervento della Procura

L'ex Ilva

L'ex Ilva

TARANTO - È sempre al centro del dibattito ambientale lo stabilimento siderurgico che fa registrare la nuova presa di posizione di Luciano Manna, ambientalista e fondatore di VeraLeaks, che contesta la recente riattivazione dell’impianto di granulazione loppa collegato all’Altoforno 2.

Secondo Manna, l’impianto che è rimasto fermo dal 2024 è stato riavviato 3 giorni fa con le stesse criticità tecniche già segnalate in passato dalle ispezioni di Arpa Puglia e Ispra. L’ambientalista parla di una situazione che, a suo dire, comprometterebbe la salute pubblica e si chiede come possa essere consentita una simile condizione.

A supporto delle proprie affermazioni, Manna cita fotografie che mostrano emissioni provenienti dall’impianto nella serata precedente e nella mattinata successiva, sostenendo l’assenza delle necessarie captazioni e il mancato funzionamento delle pompe slurry destinate all’abbattimento dei vapori acidi contenenti biossido di zolfo SO2 e acido solfidrico H2S, quest’ultimo classificato H330 come letale se inalato.

Nel comunicato viene richiamata l’Autorizzazione integrata ambientale scaduta ad agosto 2023, oltre alle precedenti autorizzazioni del 2011 e 2012, che prevedevano l’obbligo per il gestore di quantificare le emissioni di H2S e SO2, ritenute dannose per la salute. Manna evidenzia che tali prescrizioni risultavano già nei piani di monitoraggio e controllo e nelle verifiche ispettive.

L’ambientalista solleva inoltre interrogativi sull’istruttoria che ha portato al rilascio della nuova Aia il 4 agosto 2025, chiedendo perché non siano state accertate le criticità già riscontrate nelle precedenti ispezioni. Ricorda che le anomalie sull’Afo2 erano state rilevate da Arpa e Ispra nel 2021 e si domanda per quale motivo nel 2026 si consenta ancora il funzionamento dell’impianto con le medesime problematiche.

Nel documento citato, allegato 12 punto 3, viene riportato un riepilogo degli eventi di disservizio registrati nel 2021 per gli altoforni Afo1, Afo2 e Afo4. Per l’Afo2 si contano 47 eventi, di cui 35 collegati a malfunzionamenti delle pompe slurry, oltre a episodi legati alla caduta del grigliato interno del bacino.

Manna parla di una grave responsabilità istituzionale e sollecita un intervento immediato della politica e della Procura di Taranto per ripristinare la legalità, chiedendo lo spegnimento degli impianti ritenuti inquinanti.

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