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Taranto

Rigassificatore al Molo Polisettoriale, la Commissione Ambiente intensifica le verifiche

Analisi tecnica in corso sulla procedura di Valutazione di impatto ambientale. Annunciate audizioni con associazioni, comitati e rappresentanze produttive

Il porto di Taranto

Il porto di Taranto

TARANTO - Il progetto del rigassificatore on shore previsto al Molo Polisettoriale resta al centro dell’attenzione politica e amministrativa. A intervenire è il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Taranto, Giandomenico Vitale, che ha fatto il punto sull’iter legato alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.

La documentazione trasmessa dal soggetto proponente è oggetto di un esame dettagliato da parte dell’amministrazione comunale e degli uffici tecnici competenti, nell’ambito delle attribuzioni riconosciute all’ente. Parallelamente, anche la Commissione Ambiente sta svolgendo un approfondimento sugli atti, con l’obiettivo dichiarato di garantire una valutazione rigorosa e completa degli elaborati progettuali, in particolare per quanto riguarda le possibili ricadute sul territorio e sulla comunità.

Dalle prime verifiche sarebbero emersi elementi ritenuti critici sotto diversi profili. L’attenzione si concentra sui temi della sicurezza ambientale e dell’impianto, sulla tutela della fauna e sulla compatibilità dell’intervento con la destinazione dell’area portuale e con il contesto paesaggistico circostante. Ulteriori riflessioni riguardano le conseguenze per i residenti delle zone limitrofe.

Perplessità vengono sollevate anche alla luce del confronto con altri siti in precedenza presi in considerazione e poi esclusi, come Porto di Empedocle, Chioggia e Ancona. Da qui la richiesta di un ulteriore approfondimento e di una valutazione coerente sul piano strategico e territoriale, affinché i criteri applicati risultino omogenei e improntati allo stesso livello di rigore.

Sul fronte istituzionale, la Commissione Ambiente ha deciso, d’intesa con tutti i suoi componenti, di avviare un ciclo di audizioni. Saranno coinvolte le principali associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente e WWF, i comitati territoriali, oltre ai rappresentanti di Confindustria, Confapi e dell’Autorità Portuale, in quanto soggetti portatori di interessi direttamente coinvolti.

Gli esiti degli incontri, insieme alle risultanze dell’analisi documentale, saranno trasmessi al Consiglio comunale e agli uffici competenti per le successive determinazioni. L’obiettivo dichiarato è assicurare trasparenza, confronto e approfondimento su una scelta ritenuta strategica per il futuro della città.

Vitale ribadisce che le decisioni sul destino del territorio devono poggiare su valutazioni ponderate e coerenti sotto il profilo sociale, ambientale e territoriale. Qualora tali presupposti non venissero rispettati, l’amministrazione comunale, nei limiti delle proprie competenze, si adopererà per evitare che Taranto diventi un territorio di sacrificio per interessi esterni.

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