TARANTO – Sono partite le attività dei gruppi tematici dei sottoscrittori della Carta della Pace di Taranto. L’iniziativa punta a rafforzare il ruolo della città come comunità educante attraverso un percorso partecipato fondato su relazioni e responsabilità condivise.
Il primo appuntamento ha riguardato il tavolo sulla Carta del Noi, luogo di confronto orientato a definire il significato di comunità e la collaborazione tra istituzioni, enti e cittadini.
All’incontro hanno preso parte numerosi soggetti firmatari, tra cui Amici di Manaus, ANCE, Arcidiocesi di Taranto, Camera di Commercio, Casartigiani, CISL, Confartigianato, Confapi, Conservatorio Paisiello, La Città che Vogliamo, Le Sentinelle, Ordine dei Dottori Commercialisti, Scuola Archimede e Università degli Studi, a conferma della pluralità della rete coinvolta.
Dal confronto sono emersi alcuni temi ritenuti centrali che delineano la direzione del percorso. L’attenzione si concentra su relazioni e coesione, basate sull’ascolto e sul lavoro di rete, sul riconoscimento delle esperienze e delle identità personali come punto di partenza del cammino condiviso, sulla responsabilità nell’azione concreta e su una prospettiva orientata al futuro fatta di impegno e cambiamento.
I partecipanti hanno evidenziato come la Carta del Noi debba essere considerata non solo un testo ma un processo continuo, costruito attraverso rapporti autentici e iniziative coerenti.
Il programma proseguirà già oggi con la riunione dedicata al Bene Comune, chiamata a tradurre operativamente i principi della Carta della Pace, nella convinzione che la costruzione della comunità rappresenti una responsabilità condivisa.
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