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Taranto

Strada Garibaldi, la pedonalizzazione che prova a far rinascere la Città vecchia

Ha funzionato bene la sperimentazione nel periodo natalizio: l’isola pedonale nel tratto finale di Strada Garibaldi mostra i primi segnali positivi. A febbraio la valutazione per possibili miglioramenti

Strada Garibaldi a Taranto

Strada Garibaldi a Taranto

TARANTO - L’esperimento è partito quasi in sordina nel periodo natalizio e gli esiti, a quanto pare positivi, saranno valutati nel periodo di febbraio per alcuni miglioramenti. 

Si tratta dell’istituzione dell’isola perdonale di Strada Garibaldi, nel tratto conclusivo della omonima via, parallela a via Cariati, che sfocia in piazza Fontana. La proposta era stata avanzata da alcuni esercenti del luogo all’assessore comunale alle attività produttive, Francesco Cosa e subito accettata. Questo, allo scopo di dare vita a un nuovo polo commerciale nell'Isola, come avvenuto nella prima parte di via Duomo fino alla omonima piazza dove si affaccia la basilica cattedrale di San Cataldo.

La logica è quella di presidiare e far vivere tutti gli angoli della città vecchia. Della proposta si è fatto promotore Rocco Lozito, del Bar Elysium, apertosi recentemente e diventato ritrovo alla moda per la clientela di tutte le età, soprattutto nei fine settimana. L’esercente da subito è stato fortemente convinto della possibilità di rivitalizzazione della strada, a patto che si mettesse fine al transito di auto e di moto, spesso con pericolo per i pedoni. E così è stato.

“L’assessore Cosa – ha detto – ha subito condiviso la richiesta con il sindaco Piero Bitetti che ha portato in giunta una delibera specifica provvedendo a realizzare l'isola pedonale e piazzare delle fioriere agli accessi della strada per bloccare il passaggio veicolare, ma in modo tale da permettere l’arrivo delle autoambulanze. Gli agenti della Polizia locale sono stati attenti perché il divieto di transito, inizialmente non compreso dai residenti, venisse rispettato. Così si è ripreso a passeggiare con piacere, senza essere disturbati dai clacson delle auto di passaggio. E c’è chi ha provveduto a mettere i tavolini in strada. Tutto sommato, è andato bene”.

“Si, penso proprio che sia stata una buona idea – dice, dal canto suo, l’assessore Francesco Cosa – Penso che l’isola pedonale stia rudonando nuovo smalto a questa strada, dove il commercio un tempo era fiorente. Stiamo valutando l' opportunità di disporre un adeguato arredo urbano, magari con ulteriori fioriere, e di incrementare l’illuminazione. C’è anche la possibilità di far uscire un bando per l’assegnazione dei locali pedanei di proprietà comunale per nuove attività artigianali e commerciali, chiedendo inoltre ai proprietari di immobili fatiscenti di realizzare la messa in sicurezza, così come faremo per la vicina via Cariati, che sarà interessata dal prossimo passaggio dei pesanti mezzi delle Brt”.

Per la cronaca, proprio in quella porzione di città vecchia, nei fine anni settanta-inizi ottanta si dette il via al risanamento secondo il piano Blandino (vicoli Uno e Vicoli due). Poi, quando tutto sembrava andare a gonfie vele, con diversi edifici recuperati, fra cui la vicina ex chiesetta di San Gaetano e il comparto Cipe (via Cava e dintorni) si ebbe l’interruzione dell’intervento, con l’ulteriore degrado di un cospicuo patrimonio immobiliare.

Per molto tempo è stato notevole il disagio nel percorrere quel tratto di via Garibaldi, fra quei palazzi desolatamente vuoti e le botteghe sbarrate con assi di legno chissà da quanti anni, con le insegne consumate dal tempo delle attività che vi si svolgevano. Quindi di recente è stata grande la sorpresa per la riapertura di diversi locali con la luce delle insegne che squarciavano finalmente quel buio durato così a lungo.

Chiaramente non siamo a livelli eclatanti, però tutto ciò ricorda quanto timidamente avveniva inizialmente anni su via Duomo e che, con queste premesse, si ripeterà, speriamo più velocemente, anche in questo scorcio significativo della Città vecchia.

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