Cerca

Cerca

Bari

La Consulta dà ragione ai biologi nutrizionisti: confermata la loro presenza nelle équipe di cura

La Corte Costituzionale giudica legittima la norma pugliese e riconosce il ruolo del biologo nutrizionista nei percorsi per i Disturbi del Comportamento Alimentare. Soddisfazione dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata e di chi ha promosso l’emendamento

Elvira Tarsitano, presidente Ordine Biologi di Puglia e Basilicata

Elvira Tarsitano, presidente Ordine Biologi di Puglia e Basilicata

BARI – Un pronunciamento definito decisivo e destinato a segnare un punto fermo nel dibattito sulle competenze professionali in ambito sanitario. Con una recente sentenza, la Corte Costituzionale ha confermato in modo definitivo la legittimità della presenza del biologo nutrizionista nelle équipe multidisciplinari impegnate nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare.

La Consulta ha ritenuto conforme all’ordinamento l’articolo 117 della Legge di Bilancio della Regione Puglia, chiarendo che la norma non invade competenze professionali e consente correttamente l’inserimento del biologo nutrizionista nei percorsi di cura dei DCA. Un passaggio che, secondo la Corte, trova riscontro anche in altre legislazioni regionali, come quella della Campania, dove una previsione analoga non è mai stata oggetto di impugnazione.

A commentare la decisione è Elvira Tarsitano, presidente dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata, che parla di un risultato maturato nel tempo. «La sentenza della Corte Costituzionale rappresenta un passaggio decisivo: viene riconosciuta in modo chiaro e autorevole la competenza del biologo nutrizionista nei percorsi di cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare», sottolinea, evidenziando come si tratti dell’esito di «un lavoro serio e costante degli Ordini territoriali e dell’azione politica dell’Ordine, portata avanti a tutela del titolo professionale e, soprattutto, dei cittadini».

Il pronunciamento arriva al termine di un percorso istituzionale che ha visto l’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata impegnato in prima linea nel sostenere l’introduzione dell’articolo 117 nella normativa regionale. Un lavoro condotto, oltre che dalla presidente Tarsitano, anche dalla consigliera Valentina Galiazzo e dalla vicepresidente Annamaria Venneri, con l’obiettivo di consolidare un modello di assistenza fondato sulla multidisciplinarietà.

L’emendamento che ha dato origine alla norma era stato presentato dall’avvocata Lucia Parchitelli, all’epoca consigliera regionale. «Accolgo con soddisfazione la decisione della Corte costituzionale che ha dichiarato non fondata la questione di legittimità», afferma, spiegando che la pronuncia «conferma la correttezza dell’impianto della norma e ne ribadisce la finalità: mettere al centro il paziente, garantendo percorsi di cura adeguati e fondati su un’équipe multidisciplinare». Parchitelli sottolinea come, in particolare nei DCA, «la qualità dell’assistenza passi dall’integrazione tra professionalità diverse, chiamate ad accompagnare la persona in modo completo, continuo e appropriato».

Nella sentenza, la Corte valorizza anche il ruolo svolto dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, riconoscendo l’importanza delle iniziative portate avanti per chiarire e tutelare le competenze professionali in ambito nutrizionale.

Il pronunciamento si inserisce in un percorso già segnato da precedenti riconoscimenti, come i decreti che hanno ufficializzato la denominazione di biologo nutrizionista e l’insieme delle competenze a essa collegate. Un ulteriore passaggio che, secondo l’Ordine, rafforza la linea politica e istituzionale intrapresa sul tema della nutrizione e della tutela professionale.

La decisione della Consulta rappresenta anche una risposta netta alle polemiche che avevano accompagnato il dibattito pubblico. «Sì, siamo del mestiere», afferma Tarsitano, ribadendo che «oggi il biologo nutrizionista nei centri DCA è una realtà riconosciuta anche dalla Corte Costituzionale». Una vittoria che, conclude la presidente dell’Ordine, «non riguarda solo la professione, ma soprattutto i cittadini, che hanno diritto a percorsi di cura basati su équipe complete, competenti e multidisciplinari, nel pieno rispetto delle norme e delle professionalità coinvolte».

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori