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Taranto

Cittadella della Carità, Scalera denuncia: stipendi fermi da mesi e rischio chiusura

Il consigliere regionale della Lega sollecita l’Asl Taranto ad applicare le disposizioni del Tribunale. In gioco il futuro della struttura sanitaria e di 160 famiglie

Cittadella della Carità

Cittadella della Carità

TARANTO - La vertenza legata alla Cittadella della Carità di Taranto viene definita sempre più grave dal consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, che interviene pubblicamente per richiamare l’attenzione sulle condizioni dei lavoratori e sul futuro della struttura sanitaria.

Secondo quanto evidenziato nella nota, da oltre 3 mesi 160 dipendenti non percepiscono lo stipendio, con conseguenze pesanti sulle loro famiglie, ormai in una situazione di estrema difficoltà economica. Una crisi che, nonostante il susseguirsi di tavoli istituzionali e le ordinanze emesse dal Tribunale, non ha ancora trovato una soluzione concreta.

Nel mirino del consigliere regionale finisce l’operato della ASL Taranto, accusata di non aver dato seguito alle disposizioni del giudice. Scalera sottolinea come l’azienda sanitaria avrebbe dovuto garantire la continuità di una realtà assistenziale storica e strategica non solo per Taranto, ma per l’intero territorio ionico.

Il rischio, avverte, è che l’assenza di interventi immediati possa tradursi nella chiusura della struttura, con la conseguenza che lavoratori e pazienti si ritrovino senza alcuna tutela. La presenza di un atto pubblico e di precise indicazioni dell’autorità giudiziaria rende, secondo Scalera, incomprensibile il mancato adeguamento alle decisioni assunte.

Al centro della denuncia resta il tema della tutela della salute e della stabilità occupazionale. Per il consigliere regionale, la situazione impone scelte rapide e risolutive, capaci di affrontare un’emergenza che coinvolge direttamente il futuro di numerose famiglie e la tenuta del sistema sanitario locale.

Scalera annuncia infine l’intenzione di chiedere, in tempi brevi, la convocazione del Sepac, alla presenza del nuovo assessore regionale alla Sanità, per riportare la vertenza su un piano istituzionale e individuare soluzioni immediate in grado di garantire la continuità della Cittadella della Carità.

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