TARANTO - Emergono nuovi elementi sul futuro dell’ex Ilva, anticipati da un articolo pubblicato ieri da Il Giornale e firmato da Sofia Fraschini, che fa il punto sulle trattative in corso con il gruppo statunitense Flacks, interessato all’acquisizione del polo siderurgico.
Secondo quanto riportato, il negoziato avrebbe imboccato la strada dell’esclusiva, finora ufficializzata attraverso dichiarazioni dei commissari agli organi di stampa e ribadita nei giorni scorsi durante un’audizione alla Camera dal sottosegretario alle Imprese Fausta Bergamotto. In quella sede è stato ricordato come i comitati di sorveglianza di Acciaierie d’Italia e Ilva abbiano espresso parere favorevole, consentendo ai commissari di procedere nella negoziazione esclusiva con Flacks per arrivare all’atto finale di cessione.
Nel corso dell’audizione, Bergamotto ha riferito che il fondo americano avrebbe indicato la necessità di giungere al closing con gli impianti in funzione, precisando che questa rappresenterebbe l’unica condizione posta dall’investitore. Tuttavia, interpellato direttamente dal quotidiano, Michael Flacks ha chiarito che l’intenzione del gruppo è mantenere gli impianti aperti, ma senza imporre condizioni formali.
Un passaggio ritenuto particolarmente significativo alla luce della situazione attuale degli stabilimenti. L’Afo1, infatti, risulta sotto sequestro dal mese di maggio scorso, senza che sia stato definito un calendario certo per un eventuale dissequestro. L’Afo4, invece, è attualmente fermo per interventi di manutenzione, resisi necessari a causa delle condizioni in cui l’impianto sarebbe stato consegnato dalla precedente gestione.
Elementi che contribuiscono a delineare uno scenario ancora complesso, nel quale le trattative proseguono mentre restano aperte le incognite legate allo stato degli impianti e ai tempi tecnici e giudiziari necessari per il pieno rilancio della produzione.
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