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Crispiano

Offese sui social ai dipendenti comunali, la Uil Fpl richiama al rispetto

Murri e Zingaropoli intervengono dopo alcune dirette Facebook: tutela della dignità dei lavoratori e correttezza nel dibattito pubblico

Palazzo di Città di Crispiano

Palazzo di Città di Crispiano

CRISPIANO - Un richiamo fermo al rispetto dei dipendenti comunali e a un utilizzo responsabile dei social network arriva dalla Uil Fpl Taranto dopo la diffusione, in alcune dirette Facebook locali, di commenti offensivi e giudizi denigratori rivolti al personale del Comune di Crispiano. A intervenire sono Diego Murri e Giuseppe Zingaropoli, componenti della segreteria provinciale del sindacato.

I due rappresentanti sindacali ribadiscono che la libertà di espressione è un valore fondamentale, ma ricordano come essa trovi un limite nel rispetto della dignità delle persone, principio sancito dall’articolo 2 della Costituzione e dalle norme in materia di diffamazione previste dal Codice penale. «Il confronto pubblico – affermano – è utile solo se rimane nei confini della correttezza e del dialogo civile».

Nel loro intervento, Murri e Zingaropoli difendono l’operato dei dipendenti comunali di Crispiano, in particolare di coloro che lavorano negli uffici istituzionali e nella gestione delle risorse tributarie. Secondo la UIL FPL, si tratta di personale che svolge quotidianamente le proprie funzioni nel rispetto delle leggi e delle procedure, senza condizionamenti politici e con l’unico obiettivo di tutelare l’interesse dei cittadini.

Il sindacato richiama inoltre il principio del buon andamento della pubblica amministrazione, sancito dall’articolo 97 della Costituzione, sottolineando come i lavoratori comunali rappresentino un presidio essenziale di legalità. «Attribuire etichette denigratorie – osservano – non è solo ingiusto, ma rischia di incrinare il rapporto di fiducia tra la comunità e le istituzioni».

Da qui l’invito rivolto anche ad amministratori e consiglieri comunali a riconoscere e valorizzare la professionalità dei dipendenti pubblici, evitando narrazioni che possano alimentare delegittimazione o diffidenza. Murri e Zingaropoli ricordano che accuse prive di fondamento o attacchi personali possono configurare responsabilità civili e penali.

Il comunicato si chiude con un messaggio di apprezzamento rivolto a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Crispiano, ringraziati per l’impegno quotidiano nel garantire i servizi e il rispetto della legalità. «Il loro lavoro – concludono – merita rispetto e riconoscimento, non polemiche gratuite né strumentalizzazioni».

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