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Bisceglie
21 Gennaio 2026 - 07:48
Una veduta aerea di Bisceglie
BISCEGLIE - È una critica dura e articolata quella messa nero su bianco dal consigliere comunale di opposizione e già sindaco Francesco Spina, che interviene sui programmi e sul bilancio 2026-2028 presentati dall’attuale maggioranza. Nel suo comunicato, Spina parla apertamente di un “manuale amministrativo della svolta” che rischierebbe, a suo giudizio, di compromettere il commercio e il turismo cittadini.
Tra i punti che il consigliere evidenzia figura innanzitutto l’aumento delle tariffe dei parcheggi, che secondo quanto riportato passerebbero da 150 a 230 euro per l’abbonamento annuale, pari a un incremento del 55%. Una misura che, per Spina, si accompagna alla progressiva riduzione delle aree di sosta, con riferimenti espliciti alle zone del Calvario, della stazione e di via della Repubblica.
Nel mirino finiscono anche le scelte legate alla riduzione delle attrazioni cittadine e delle aree pedonali, ritenute fondamentali per l’attrattività commerciale e turistica. Spina contesta inoltre l’ipotesi di riapertura al traffico del centro storico, definendola una scelta che equivarrebbe a riconoscere il fallimento delle politiche di valorizzazione turistica adottate negli anni. «Riaprire il centro storico al traffico significa riconoscere una sconfitta amministrativa», scrive, sostenendo che si tratti dell’esatto opposto di quanto avviene in altri contesti urbani.
Un altro passaggio riguarda la fiscalità locale, con l’eliminazione delle agevolazioni per chi investe nel centro storico e nell’area portuale e con l’inasprimento della Tari e della tassa di occupazione del suolo pubblico, misure che, secondo l’ex sindaco, finirebbero per gravare direttamente sui commercianti. «Si fa cassa sulla pelle delle attività economiche, costringendole alla chiusura», afferma nel comunicato.
Spina denuncia anche un arretramento sul fronte ambientale, citando la soppressione delle isole ecologiche mobili, il venir meno degli incentivi alla raccolta differenziata e la chiusura prolungata dei centri di raccolta, con il rischio di trasformare strade urbane, centro storico e campagne in aree degradate. Critiche analoghe vengono rivolte all’istituzione della tassa di soggiorno, ritenuta disincentivante per i flussi turistici e penalizzante per gli operatori del settore, in particolare per le strutture alberghiere.
Nel comunicato, Spina utilizza toni fortemente polemici anche sul piano politico, sostenendo che la maggioranza, attraverso le proprie scelte, stia portando la città verso una fase di declino. «Dopo aver distrutto tutto – scrive – devono ora avvelenare i pozzi per evitare che qualcuno in futuro possa dare ancora un senso e una direzione a questa Bisceglie completamente alla deriva».
Secondo l’ex sindaco, le responsabilità ricadrebbero sull’intero schieramento di governo cittadino, dai consiglieri agli assessori, fino al sindaco che li rappresenta. Una presa di posizione che apre un nuovo fronte di scontro politico in vista delle prossime discussioni consiliari su bilancio e programmazione.
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