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Taranto

Turismo scolastico in arrivo, le guide lanciano l’allarme sui servizi carenti

Confguide Confcommercio segnala criticità su accessi, sosta dei bus e servizi essenziali alla vigilia delle gite studentesche

Gita scolastica - foto da Tuttoscuola

Gita scolastica - foto da Tuttoscuola

TARANTO - Con l’avvicinarsi della stagione delle gite scolastiche, cresce la preoccupazione tra le guide turistiche tarantine per le criticità legate all’accesso e alla sosta dei bus turistici e per la carenza di servizi a supporto dei flussi in arrivo. Il tema è stato al centro di una recente assemblea di Confguide Confcommercio Taranto, durante la quale le guide abilitate hanno avviato un confronto approfondito sulle difficoltà operative che potrebbero manifestarsi già nelle prossime settimane.

Nel corso della riunione è emersa una forte apprensione per la diffusa presenza di cantieri attivi in città, anche in prossimità dei principali poli di interesse turistico come il Castello Aragonese, il Museo MarTA e il Centro Storico di Taranto. Una situazione che, secondo le guide, sta incidendo in maniera significativa sulla viabilità urbana, rendendo sempre più complicate e disordinate le operazioni di arrivo e parcheggio dei pullman turistici, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione delle visite e sull’accoglienza dei gruppi.

Un ulteriore nodo critico riguarda la scarsità di servizi dedicati ai flussi turistici, in particolare la limitata disponibilità di bagni pubblici adeguati e facilmente accessibili. Una carenza giudicata particolarmente problematica in presenza di gruppi numerosi e scolaresche, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso previsti nei prossimi mesi, anche in concomitanza con le festività pasquali e altri appuntamenti di richiamo.

A sintetizzare le preoccupazioni emerse è stato Giovanni Berardi, presidente provinciale di Confguide Taranto, che ha parlato di rischi concreti di ritardi, difficoltà logistiche e situazioni di confusione in grado di compromettere la qualità delle visite guidate, la sicurezza dei giovani visitatori e l’immagine complessiva della città. Secondo Berardi, l’assenza di soluzioni strutturate e di un efficace coordinamento tra gli enti competenti si riflette direttamente sul lavoro delle guide e sull’esperienza dei turisti, alimentando la percezione di una città poco accessibile e non pienamente pronta ad affrontare la stagione turistica 2026.

Al termine dell’assemblea, le guide turistiche abilitate aderenti a Confguide hanno condiviso la necessità di avviare un confronto con l’amministrazione comunale e con gli organismi responsabili della mobilità, per ottenere indicazioni chiare e tempestive sulle aree destinate all’accesso e alla sosta dei bus turistici. Parallelamente è stata ribadita l’urgenza di rafforzare i servizi essenziali, a partire dai servizi igienici pubblici, in previsione dell’aumento dei flussi turistici atteso con l’avvio delle gite scolastiche.

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