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La denuncia

Bus pieni e studenti a terra, “Servizi insufficienti sulla tratta Alberobello–Martina”

Crescono le proteste per i collegamenti Fse: il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Tommaso Scatigna chiede un intervento immediato della Regione e chiama l’assessore ai Trasporti a verificare di persona i disagi

Un bus delle Ferrovie sud est

Un bus delle Ferrovie sud est

ALBEROBELLO - Ancora una mattinata segnata da disservizi nel trasporto pubblico per gli studenti diretti verso Martina Franca. Alla stazione di Alberobello, l’autobus delle Ferrovie del Sud Est è partito con il mezzo già colmo, lasciando a terra numerosi ragazzi impossibilitati a salire a bordo.

A segnalare l’episodio è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna, che parla di una situazione ormai ricorrente. L’autista, nel rispetto delle norme sulla sicurezza e sul trasporto dei passeggeri, non ha potuto accogliere altri viaggiatori, ma non è stata attivata alcuna corsa supplementare per far fronte all’afflusso degli studenti.

Secondo Scatigna, le conseguenze ricadono interamente sulle famiglie. “Ancora una volta i ragazzi sono rimasti a piedi”, denuncia, spiegando che molti studenti hanno dovuto rinunciare al viaggio o affidarsi all’auto di genitori e parenti, con disagi organizzativi e lavorativi. Altri sono arrivati in ritardo a scuola o, nei casi peggiori, hanno perso una giornata di lezione.

Il consigliere regionale riferisce di aver raccolto più volte le proteste di studenti e genitori, esasperati da una situazione che si ripete senza soluzioni strutturali. “È intollerabile che il disagio ricada su chi paga regolarmente l’abbonamento”, afferma, sottolineando come lavoratori e studenti non abbiano alcuna certezza di riuscire ogni mattina a raggiungere la scuola o il posto di lavoro.

Nel mirino finisce anche la Regione Puglia, chiamata a intervenire con urgenza. Scatigna richiama l’attenzione dell’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Piemontese, invitandolo a verificare personalmente le condizioni del servizio. “Lo invito a salire con me su un autobus FSE”, afferma, “per rendersi conto di quanto sia critico lo stato del trasporto pubblico su gomma nel Sud Est barese”.

Una provocazione amara accompagna l’appello finale. Scatigna osserva che, come accade ormai quasi ogni giorno a studenti e lavoratori, non è escluso che anche l’assessore possa restare a terra, simbolo di un servizio che, secondo il consigliere, necessita di interventi immediati e corse aggiuntive per garantire il diritto allo studio e al lavoro.

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