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Brindisi

Rogo a Restinco, “Nessuna intimidazione fermerà il progetto”

Dopo l'incendio che ha danneggiato l’edificio destinato ai lavoratori migranti stagionali, Decaro e Miglietta ribadiscono l’impegno contro caporalato e sfruttamento

Rogo a Restinco

Rogo a Restinco

BRINDISI - La Regione Puglia conferma la propria linea di fermezza dopo l’incendio che, nelle prime ore di lunedì 19 gennaio, ha danneggiato un immobile destinato all’accoglienza dei lavoratori migranti stagionali in contrada Restinco. L’edificio rientra in un progetto finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con un investimento complessivo superiore a 2,1 milioni di euro, nell’ambito della Missione 5 Componente 2 Investimento 2.2.

A intervenire è stato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha definito la tutela dei lavoratori migranti una priorità non negoziabile. “La dignità alloggiativa e l’integrazione sociale dei lavoratori migranti sono una priorità in termini di legalità e una vera battaglia di civiltà”, ha dichiarato, aggiungendo che “chi pensa di scoraggiarci con atti intimidatori si sbaglia di grosso”. Decaro ha ribadito che la Regione andrà avanti “ancora più decisa di prima” e che, se necessario, “saranno reperite nuove risorse regionali per completare gli investimenti”.

Il progetto, che vede la Regione impegnata nel supporto ai Comuni per l’elaborazione e l’approvazione dei Piani di Azione Locale, è stato seguito fin dalle fasi iniziali anche dall’assessorato alle Politiche migratorie. L’assessora Silvia Miglietta ha ricordato che “nei mesi scorsi la Regione è stata al fianco del Comune di Brindisi e della Prefettura per garantire le risorse del PNRR necessarie alla realizzazione dell’intervento”.

Miglietta ha annunciato che si recherà sul posto per una prima valutazione dei danni insieme ai tecnici comunali. “Qualora fosse necessario, chiederemo al Commissario straordinario del Governo un’integrazione delle risorse finanziarie”, ha spiegato, precisando che l’obiettivo resta il rispetto del cronoprogramma, che prevede la conclusione dei lavori entro dicembre 2026. L’assessora ha infine lanciato un messaggio chiaro: “Nessuna intimidazione potrà fermare l’impegno della Regione Puglia nel migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone migranti, che contribuiscono in modo essenziale al benessere del territorio”.

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