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Lecce

Nuove minacce alla giudice Mariano, una lettera con augurio di morte

La missiva è arrivata negli uffici del Tribunale di Lecce. La gip è sotto scorta dal 2023 per intimidazioni legate a inchieste antimafia. Indaga la Squadra mobile. La solidarietà del Capogruppo di Fratelli d'Italia Paolo Pagliaro

Il Tribunale di Lecce

Il Tribunale di Lecce

BRINDISI - Un nuovo e inquietante episodio intimidatorio ha colpito la gip Maria Francesca Mariano. Una lettera contenente un esplicito augurio di morte è stata recapitata nel suo ufficio al Tribunale di Lecce, nella sede di viale De Pietro. La missiva è stata sequestrata dagli investigatori, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti.

La magistrata vive sotto scorta dal settembre 2023, dopo le minacce ricevute in seguito ai provvedimenti emessi nell’ambito dell’operazione The Wolf, che portarono all’arresto di 22 affiliati al clan Lamendola Cantanna, ritenuto contiguo alla Sacra corona unita. Anche la pubblico ministero Carmen Ruggiero, che aveva sostenuto la richiesta di arresto, è da tempo sottoposta a misure di protezione.

Le indagini sull’ultima intimidazione, sono affidate alla Squadra mobile di Lecce. Non si tratta del primo segnale minaccioso nei confronti della giudice. Nel novembre 2024, nel cimitero di Galatina, a breve distanza dalla tomba del padre, fu rinvenuta una testa mozzata di capretto accompagnata da un coltello, scoperta dalla stessa magistrata. Un ulteriore episodio risale al febbraio 2024, quando davanti alla porta della sua abitazione venne lasciata una testa di capretto insanguinata, infilzata con un coltello da macellaio e accompagnata da un biglietto con la scritta “Così”.

Un’altra intimidazione si verificò nell’ottobre 2024, all’interno dell’aula di udienza del tribunale di Lecce, dove Mariano stava operando come gup. In quell’occasione fu trovata una sua fotografia, ritagliata da un quotidiano locale e circondata dal disegno di una bara con croci, tracciato con un pennarello nero. L’immagine faceva riferimento a un’inchiesta antimafia salentina giunta in quel periodo a sentenza.

Alle nuove minacce è arrivata la presa di posizione del capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Paolo Pagliaro, che ha espresso solidarietà e vicinanza alla gip del Tribunale di Lecce. Pagliaro ha definito l’episodio una grave e vile intimidazione di matrice mafiosa, ribadendo il sostegno a una magistrata impegnata quotidianamente nella difesa della comunità e delle istituzioni democratiche, invitandola a proseguire il proprio lavoro senza lasciarsi condizionare dalle minacce.

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