BARI - Il numero degli italiani colpiti dall’influenza ha raggiunto quota 8.400.000, con oltre 770.000 nuovi casi registrati nella seconda settimana del 2026. Le stime indicano che l’epidemia stagionale potrebbe arrivare a interessare 16.000.000 di persone entro il mese di maggio, con quasi 2.000.000 di contagi tra i bambini fino ai 14 anni. Un quadro che, pur mostrando alcuni segnali di rallentamento, continua a destare attenzione anche in Puglia.
A livello nazionale, l’indice medio di incidenza è sceso da 14 a 13,3 rispetto alla settimana 1/2026, ma diverse regioni presentano dati in controtendenza. La Campania resta l’area più critica, con un indice salito da 20,5 a 27,6. Ancora più marcato l’aumento registrato in Basilicata, passata da 13,1 a 21,9, con un balzo di quasi 9 punti che la colloca nella fascia di intensità molto alta. La Sardegna entra nella fascia alta con 19,2, mentre tra le regioni sopra la media nazionale figurano Abruzzo con 18,2, Sicilia con 17,6, Puglia con 16,1 e Lazio con 14,6.
In questo contesto, oltre alla vaccinazione, cresce l’attenzione sulle strategie di supporto al sistema immunitario. Secondo Camilla Pizzoni, direttrice generale di Pool Pharma, un ruolo centrale è svolto dal microbiota intestinale, l’insieme di microrganismi che vivono nell’intestino e contribuiscono in modo determinante alla risposta immunitaria. «Il microbiota è un organo delicato che va sostenuto con un’alimentazione consapevole», spiega, sottolineando come alimenti altamente processati, prodotti industriali e zuccheri raffinati possano alterarne l’equilibrio.
Una dieta informata rappresenta quindi la prima forma di prevenzione. Cereali integrali come orzo, farro e riso, insieme ai legumi, favoriscono un ambiente intestinale sano. A questi si affiancano pesce e frutta secca, particolarmente presenti sulle tavole in questo periodo, oltre agli alimenti fermentati come yogurt e kefir, utili a mantenere l’equilibrio del microbiota. In alcuni casi, aggiunge Pizzoni, l’integrazione probiotica può rivelarsi un supporto importante, soprattutto in una stagione caratterizzata da forti escursioni termiche e dalla riduzione delle ore di luce. «Un intestino in salute è fondamentale, tanto da essere definito il secondo cervello», osserva, richiamando l’attenzione sui disturbi che possono insorgere quando questo equilibrio viene compromesso.
Dal punto di vista epidemiologico, la maggior parte dei contagi avviene in ambienti affollati, dove la trasmissione del virus influenzale si verifica prevalentemente per via aerea, attraverso starnuti e colpi di tosse. Non va però sottovalutato il contagio per contatto, poiché i virus possono sopravvivere per brevi periodi su superfici contaminate come tavolini di bar, smartphone, maniglie e sostegni dei mezzi pubblici.
Anche l’alimentazione quotidiana resta un alleato delle difese naturali. «Nella dieta mediterranea gli italiani possono trovare numerosi supporti al sistema immunitario», evidenzia Pizzoni, ricordando l’importanza di frutta e verdura ricche di vitamina C, di oli vegetali fonte di vitamina E e di alimenti contenenti ferro e zinco, come legumi, uova e frutti di mare.
Accanto alle scelte alimentari, restano fondamentali alcune buone pratiche comportamentali, come l’igiene accurata delle mani, l’attenzione ai contatti tra mani e mucose e la prudenza nei luoghi affollati durante i picchi di diffusione. Misure semplici che, insieme alla vaccinazione, contribuiscono a ridurre in modo significativo il rischio di infezione, in una stagione che continua a mettere sotto pressione il sistema sanitario e le comunità locali, Puglia compresa.
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