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Taranto

Dossier anonimi e accuse infondate, condannato Gugliotti

Un anno e 8 mesi al presidente dell’Autorità portuale di Taranto dopo il patteggiamento per calunnia e falso giuramento

Giovanni Gugliotti

Giovanni Gugliotti

TARANTO – Si chiude con una condanna la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità portuale di Taranto. Il Tribunale di Taranto ha inflitto una pena di 1 anno e 8 mesi, a seguito di patteggiamento, per i reati di calunnia e falso giuramento.

Al centro del procedimento la redazione e l’invio alla Procura di numerosi dossier anonimi, firmati con lo pseudonimo “Pippi Malandrino”. Nei documenti venivano formulate accuse che, secondo quanto accertato dagli inquirenti, si sono rivelate totalmente infondate. I dossier prendevano di mira circa 40 persone, coinvolte in modo improprio in presunte vicende illecite.

La notizia della condanna è stata anticipata da Tele Norba. Tra i principali destinatari delle accuse figurava Maurizio Cristini, presidente del Consiglio comunale di Castellaneta, indicato nei dossier come capo di un presunto clan e accusato di gravi illeciti amministrativi e fiscali.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, quelle contestazioni erano prive di riscontri. Le accuse contenute nei documenti anonimi sono state infatti giudicate false e strumentali, delineando un quadro che ha portato alla definizione del procedimento con il patteggiamento e alla conseguente condanna.

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