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Taranto

Cantieri infiniti e crisi del commercio, chieste misure di sostegno

La Lega propone al sindaco agevolazioni fiscali e compensazioni a favore delle attività penalizzate dai lavori in corso

Lavori al manto stradale - archivio

Lavori al manto stradale - archivio

TARANTO - I cantieri aperti in tutta la città rischiano di mettere in seria difficoltà il tessuto commerciale locale. A lanciare l’allarme è Francesco Battista, segretario cittadino della Lega, che con una nota ufficiale ha avanzato una proposta formale al sindaco di Taranto per l’adozione di un piano di sostegno dedicato alle attività economiche colpite dalla presenza prolungata dei cantieri.

Secondo Battista, gli interventi finanziati con fondi Pnrr, quelli del CIS, le opere legate ai Giochi del Mediterraneo e i lavori comunali rappresentano un passaggio decisivo per il futuro urbano, ma allo stesso tempo stanno producendo effetti pesanti su negozi e botteghe artigiane, riducendo visibilità, accessibilità e fatturato. Una situazione aggravata, sottolinea la Lega, dai ritardi dovuti a varianti tecniche e interferenze con i sottoservizi, che determinano un calo della clientela non imputabile agli esercenti.

La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è quella di attivare con urgenza misure di compensazione, a partire da sgravi sui tributi locali, come l’esenzione o la riduzione della Tari e del Canone unico patrimoniale per l’occupazione del suolo pubblico nei periodi interessati dai lavori. Nella proposta si fa riferimento anche alla possibilità di prevedere indennizzi aggiuntivi in caso di slittamento dei tempi di consegna delle opere rispetto ai cronoprogrammi iniziali.

Un altro punto centrale riguarda l’avvio di un censimento dettagliato delle attività presenti nelle aree di cantiere e l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con le associazioni di categoria. Le agevolazioni, secondo la Lega, dovrebbero essere estese anche a quelle imprese che, pur non affacciandosi direttamente sui cantieri, subiscono danni indiretti a causa delle modifiche alla viabilità o della soppressione dei parcheggi.

La proposta guarda anche oltre l’emergenza attuale, ipotizzando l’adozione di un protocollo operativo stabile. L’obiettivo è che, per ogni cantiere pubblico con durata superiore a 6 mesi, venga avviata automaticamente una valutazione preventiva dell’impatto economico e l’attivazione di misure di supporto chiare e trasparenti.

Per la Lega, la riqualificazione della città resta un obiettivo condiviso, ma non può essere perseguita a discapito delle micro e piccole imprese che tengono in vita il commercio di prossimità. Da qui l’invito all’amministrazione a riconoscere formalmente i disagi subiti e a trasformare la fase dei grandi lavori in un’occasione di tutela per il cuore economico di Taranto.

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