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Taranto
16 Gennaio 2026 - 09:02
Corsia di ospedale
TARANTO - L’adeguatezza dell’offerta sanitaria pubblica e delle politiche sociali e sociosanitarie nei territori di Taranto e Brindisi resta una delle priorità storiche della Cisl. A ribadirlo è il segretario generale territoriale Luigi Spinzi, che richiama l’attenzione sulle specificità di un’area già oggetto di importanti studi epidemiologici e che necessita, secondo il sindacato, di risposte strutturali e non più rinviabili.
Le rivendicazioni della Cisl, portate avanti insieme alle federazioni di categoria, sono indirizzate alla Regione Puglia, alle Asl di Taranto e Brindisi e agli Ambiti sociali territoriali, chiamati per legge ad attuare interventi di welfare attraverso la contrattazione sociale. Un percorso che, sottolinea Spinzi, richiede studio, ricerca, partecipazione e dialogo, ma che finora ha prodotto risposte giudicate parziali e insufficienti da parte della politica e delle istituzioni.
Negli ultimi mesi, evidenzia il sindacato, il sistema ha risentito di un blocco amministrativo legato alla recente tornata elettorale regionale. Con l’elezione del nuovo presidente e il rinnovo del Consiglio regionale, e in vista dell’insediamento della nuova giunta assessorile, la Cisl chiede ora un cambio di passo che renda concretamente esigibili le promesse elettorali su sanità e welfare.
Per il sindacato mantiene piena validità il protocollo del 2 maggio 2023, sottoscritto tra Regione Puglia e organizzazioni sindacali confederali, che prevedeva un modello di sanità condivisa finalizzato anche ad affrontare l’emergenza delle liste d’attesa e a rafforzare il monitoraggio del diritto alla salute a livello regionale e territoriale. Un diritto che la legge 833 del 1978, istitutiva del Servizio sanitario nazionale, ha reso universale, garantendo omogeneità e qualità dei servizi su tutto il territorio nazionale.
Resta però irrisolta, secondo la Cisl, la grave carenza di personale sanitario, che continua a penalizzare l’area Taranto-Brindisi e non solo. Una situazione che incide sui diritti contrattuali dei lavoratori e si riflette negativamente sulla quantità e sulla qualità dei servizi, soprattutto per anziani e persone non autosufficienti, in un contesto segnato dal progressivo invecchiamento della popolazione.
Spinzi richiama anche le misure straordinarie adottate dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, per la riduzione dei tempi di accesso alle prestazioni sanitarie, osservando come tali interventi siano stati finora avviati senza un confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie dei contratti nazionali. Un confronto che, secondo la Cisl, sarà indispensabile per definire accordi su assunzioni, risorse economiche e organizzazione del lavoro, dando sostanza a politiche che non restino soltanto annunci.
Il sindacato mette inoltre in guardia dal rischio che la sanità pubblica, frammentata dopo la riforma del Titolo V in 20 sistemi regionali, scivoli verso modelli lontani dalla tradizione sociale italiana, nei quali l’accesso alle cure è condizionato dalle disponibilità economiche. Un timore rafforzato dal dato secondo cui circa 6 milioni di italiani, nel 2024, avrebbero rinunciato a curarsi, mentre cresce una sanità privata che assorbe circa 42,6 miliardi di euro l’anno di spesa delle famiglie.
Nel territorio, la Cisl segnala ritardi rilevanti nella realizzazione della rete territoriale di assistenza sanitaria. Nelle province di Taranto, con 28 Comuni, e di Brindisi, con 15 Comuni, risultano ancora inadempienti le Asl rispetto alla realizzazione delle 17 Case di comunità, dei 7 Ospedali di comunità e delle 6 Centrali operative territoriali, strutture che, se già operative, avrebbero potuto ridurre in modo significativo la pressione sui Pronto soccorso. Obiettivi previsti dal DM 77 del 2022, che punta alla riorganizzazione dell’assistenza territoriale, al rafforzamento del ruolo dei medici di medicina generale e degli infermieri di famiglia, all’integrazione della telemedicina e al miglioramento dell’accesso e della qualità dei servizi.
Sul fronte sociale e socioassistenziale, la Cisl sollecita anche una accelerazione nella definizione del nuovo Piano regionale delle politiche sociali, indispensabile per consentire agli Ambiti territoriali di elaborare i nuovi Piani sociali di zona e programmare servizi adeguati per il triennio successivo.
Secondo Spinzi, solo un sistema sanitario e sociosanitario strutturato in questo modo può garantire i Livelli essenziali di assistenza, dalla prevenzione alla sanità territoriale, fino all’assistenza ospedaliera. Nelle prossime settimane la Cisl Taranto Brindisi annuncia un impegno intenso su questi temi, con incontri e assemblee nei Comuni, in attesa della nomina dei nuovi direttori generali delle Asl, prevista entro il 7 febbraio, e della ripresa della concertazione con i 6 Ambiti del Tarantino e i 4 del Brindisino.
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