TARANTO - La carenza di personale nella Polizia di Stato finisce al centro di un’interrogazione parlamentare depositata al Senato dal Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle. L’atto è stato indirizzato al Ministero dell'Interno e punta a richiamare l’attenzione su una situazione che, secondo il parlamentare, non riguarda più singole realtà locali ma assume ormai un rilievo nazionale.
Nel documento, Turco evidenzia come nella provincia di Taranto siano state assegnate soltanto 9 nuove unità della Polizia di Stato, a fronte di oltre 20 uscite per pensionamento. Un saldo negativo che, sottolinea il senatore, va ad aggravare una carenza strutturale già superiore alle 150 unità e che si riflette direttamente sull’efficacia dei servizi di controllo del territorio, dalle Volanti al pronto intervento.
La difficoltà nel garantire una presenza stabile e continuativa riguarda l’intero ambito provinciale, inclusi i commissariati distaccati di Grottaglie, Manduria e Martina Franca. Secondo Turco, il problema non è legato agli annunci sulle assunzioni, ma al dato concreto del rapporto tra ingressi e cessazioni dal servizio, che in molte province italiane, soprattutto nel Mezzogiorno, risulta fortemente sbilanciato.
Nell’interrogazione si sottolinea come, a fronte di assegnazioni numericamente limitate, i pensionamenti producano effetti tali da rendere inefficaci i piani di potenziamento annunciati dal Governo. Una dinamica che colpisce in modo più marcato il Sud, ma che interessa ormai l’intero Paese, in un contesto segnato, secondo il senatore, da un aumento degli episodi criminali.
Turco richiama inoltre le disparità territoriali nella distribuzione delle risorse, con alcune province che ricevono decine di unità in più rispetto ad altre, pur in presenza di carichi di sicurezza e criticità sociali comparabili. Una sproporzione che, a suo giudizio, finisce per creare un sistema di sicurezza a più velocità e per minare il principio di uguaglianza dei cittadini davanti allo Stato.
Nel testo dell’atto parlamentare, il senatore ribadisce che la sicurezza non può essere considerata un tema locale né uno strumento di contrapposizione politica, ma rappresenta una funzione essenziale dello Stato e una condizione necessaria per lo sviluppo economico, il lavoro e la coesione sociale. In questo quadro, viene chiesto al ministro di chiarire le ragioni per cui la provincia di Taranto abbia ricevuto potenziamenti così limitati rispetto ad altre realtà di dimensioni medio-grandi del Nord e se sia stata valutata la dotazione organica effettiva e quella ritenuta adeguata per il capoluogo ionico e per i commissariati della provincia.
Nel suo intervento, Turco chiama in causa anche l’azione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, sostenendo che, sul tema della sicurezza e del rafforzamento degli organici, le promesse elettorali del centrodestra non abbiano trovato riscontro nei dati concreti.
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