Cerca

Cerca

Brindisi

Morte nel cantiere di Cortina, autopsia: fatale un evento cardiaco acuto

I primi esiti escludono un legame diretto con il gelo. La Procura di Belluno indaga per omicidio colposo, un indagato. A Brindisi sit-in dei Cobas

Pietro Zantonini

Pietro Zantonini

BRINDISI – Sarebbe stato un evento cardiaco acuto, non direttamente collegato alle basse temperature, a causare la morte di Pietro Zantonini, vigilante brindisino di 55 anni, deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio mentre si trovava nel cantiere dello stadio del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo. È quanto emerge dagli esiti preliminari dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno, che si è riservata di effettuare ulteriori approfondimenti.

L’indagine aperta dalla magistratura ipotizza il reato di omicidio colposo. Al momento risulta un solo indagato, il legale rappresentante della società per la quale l’uomo prestava servizio. L’attività investigativa è concentrata sull’analisi dei turni di lavoro, delle condizioni climatiche e delle misure di sicurezza adottate nel cantiere.

Il fascicolo è stato avviato a seguito di un esposto presentato dai familiari di Zantonini, che hanno chiesto di chiarire le circostanze del decesso avvenuto durante l’attività lavorativa. Gli accertamenti proseguiranno per verificare eventuali responsabilità e il rispetto delle normative in materia di tutela della salute dei lavoratori.

Intanto, per domani a Brindisi, è stato annunciato un sit-in di protesta promosso dal sindacato Cobas, per richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle condizioni in cui operano gli addetti alla vigilanza nei cantieri.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori