TARANTO - Rafforzare le politiche green e ridurre i consumi energetici degli impianti pubblici. È questo l’obiettivo dell’avviso approvato dalla Regione Puglia per sostenere la realizzazione di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili negli impianti sportivi di proprietà pubblica, destinati all’autoconsumo. A darne notizia è il consigliere regionale del Partito democratico Cosimo Borraccino.
Il provvedimento è rivolto ai Comuni pugliesi che dispongono di strutture sportive pubbliche già esistenti, utilizzate per attività sportive e idonee all’installazione di impianti FER. Gli interventi potranno essere realizzati sulle parti strutturali degli impianti o sulle aree di pertinenza, con l’obiettivo di produrre energia destinata esclusivamente al fabbisogno energetico interno.
La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 12400000 euro, risorse stanziate nell’ambito del PR Puglia FESR FSE+ 2021–2027, che consentiranno di finanziare progetti integrati per la produzione e la gestione dell’energia. I sistemi previsti comprendono impianti fotovoltaici, soluzioni di accumulo dell’energia elettrica e strumenti di monitoraggio, backup e visualizzazione dei dati relativi a produzione e consumi.
Ogni ente potrà presentare fino a 2 proposte progettuali, con un costo ammissibile per ciascun intervento compreso tra 200000 e 500000 euro. Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale regionale dedicato.
La finestra temporale per la presentazione delle istanze si aprirà alle ore 08 del 16 gennaio 2026 e resterà attiva fino alle ore 12 del 30 giugno 2026. L’avviso rappresenta, sottolinea Borraccino, un ulteriore passo nel percorso intrapreso dalla Regione per favorire la decarbonizzazione e il contrasto al cambiamento climatico, in linea con gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Attraverso questo strumento, conclude il consigliere regionale, la Puglia punta a coniugare sostenibilità ambientale, riduzione dei costi energetici e valorizzazione del patrimonio pubblico, offrendo ai Comuni un’opportunità concreta per rendere gli impianti sportivi più efficienti e meno impattanti dal punto di vista ambientale.
Edicola digitale
Abbonati