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Taranto

“Giù le mani da Taranto”, sit-in contro l’ex Ilva

Associazioni e sindacato di base in piazza Castello per rivendicare salute, ambiente e autodeterminazione

La locandina dell'appuntamento - Vignetta di Zaza

La locandina dell'appuntamento - Vignetta di Zaza

TARANTO - Torna la protesta contro l’ex Ilva con un sit-in pubblico in programma il 30 gennaio 2026, a partire dalle ore 9, in piazza Castello, davanti al Palazzo di Città. L’iniziativa, dal titolo “Giù le mani da Taranto”, è promossa dagli attivisti dell’associazione Genitori Tarantini, dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti e dal sindacato di base LMO.

L’annuncio è stato diffuso attraverso un appello sui social, nel quale gli organizzatori denunciano quello che definiscono un comportamento condiviso tra istituzioni nazionali e locali e sindacati maggiormente rappresentativi, accusati di ignorare verità ormai accertate e di continuare a mettere a rischio la salute dei cittadini e dei lavoratori. Secondo i promotori, Taranto non intende più accettare un ruolo passivo né essere spettatrice di decisioni calate dall’alto.

La manifestazione del 30 gennaio viene presentata come un momento di rivendicazione collettiva del diritto all’autodeterminazione, non solo per il presente ma anche per il futuro delle prossime generazioni. Un’iniziativa pensata per dare voce a chi, sottolineano gli attivisti, non riesce a farsi ascoltare, come i malati, i bambini e gli anziani, e per ribadire il rifiuto di essere considerati cittadini sacrificabili.

Nel messaggio diffuso dagli organizzatori si punta il dito contro le responsabilità politiche e sindacali che, a loro giudizio, continuano a sostenere una produzione a caldo ritenuta altamente inquinante e pericolosa, anteponendo interessi industriali alla tutela della salute umana e dell’ambiente. La protesta intende quindi riportare al centro del dibattito pubblico quello che viene definito un diritto fondamentale, che deve valere anche per Taranto: il diritto alla salute.

L’appuntamento è fissato per il 30 gennaio 2026, alle ore 9, in piazza Castello, dove associazioni, comitati e cittadini annunciano la propria presenza per ribadire, ancora una volta, la richiesta di un cambiamento radicale nel destino della città.

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