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Taranto

Ex Ilva, nuova emergenza: Semat Sud avvia 218 licenziamenti

Procedura attivata a dicembre per i lavoratori dell’indotto. Sindacati chiedono un incontro urgente al Comitato Sepac

Indotto ex Ilva

Indotto ex Ilva - archivio

TARANTO - Continua senza sosta la crisi che sta travolgendo le aziende dell’indotto ex Ilva, con pesanti ricadute sul fronte occupazionale. La Semat Sud, società controllata da Semat Spa e attiva da oltre 20 anni negli appalti dello stabilimento siderurgico di Taranto, ha formalmente avviato il 15 dicembre 2025 la procedura di licenziamento collettivo per 218 lavoratori, motivando la decisione con il protrarsi di una condizione di instabilità e incertezza industriale del sito ex Ilva.

La società ha comunicato l’intenzione di cessare le attività, aprendo così uno scenario definito drammatico dalle organizzazioni sindacali. Le organizzazioni sindacali e le RSU hanno immediatamente chiesto all’azienda di ritirare la procedura di licenziamento e di individuare misure di salvaguardia occupazionale, in attesa di un auspicato rilancio industriale e ambientale dello stabilimento. Richieste che, secondo quanto riferito, non hanno trovato disponibilità da parte della Semat Sud.

Di fronte a questa chiusura, le sigle sindacali hanno quindi avanzato una richiesta formale di convocazione di un incontro presso il Comitato Sepac della Regione Puglia, richiamando anche gli impegni contenuti nel Verbale del Consiglio di Fabbrica sottoscritto il 10 dicembre 2025 insieme a Regione Puglia, Comune e Provincia di Taranto.

L’obiettivo dichiarato è quello di evitare il licenziamento dei 218 lavoratori, aprendo un confronto istituzionale che consenta di individuare soluzioni concrete per la tutela dei posti di lavoro. La vertenza Semat Sud si inserisce così in un quadro già segnato da forte incertezza per l’intero indotto ex Ilva, confermando come l’assenza di una prospettiva chiara sul futuro dello stabilimento continui a produrre effetti immediati e profondi sull’economia e sul tessuto sociale del territorio tarantino.

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