Cerca

Cerca

Taranto

Ex Ilva, Boccia attacca il governo: decreto tampone e sicurezza ignorata

Il presidente dei senatori Pd parla di fallimento conclamato sull’ex stabilimento di Taranto e accusa l’esecutivo di immobilismo dopo l’ennesima vittima sul lavoro

L'ex Ilva

L'ex Ilva vista dai Tamburi

TARANTO - La gestione dell’ex Ilva e, soprattutto, il tema della sicurezza sul lavoro negli impianti tornano al centro dello scontro politico dopo la morte di un altro operaio. A intervenire con parole durissime è Francesco Boccia, presidente del gruppo Pd al Senato, che definisce inutile l’ultimo decreto varato dal governo e accusa l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni di aver fallito.

Secondo Boccia, la questione dell’Ilva e della tutela dei lavoratori non è mai stata archiviata dal Partito democratico, proprio perché continua a produrre conseguenze drammatiche. L’ennesimo incidente mortale, sottolinea, rende ancora più grave la scelta della maggioranza di bocciare in legge di Bilancio la proposta di raddoppio del fondo per la sicurezza, misura che sarebbe stata destinata proprio allo stabilimento siderurgico di Taranto.

Il presidente dei senatori Pd parla di forte irritazione e rabbia di fronte a quello che definisce un atteggiamento inerme del governo davanti a problemi strutturali e urgenti. A suo giudizio non è più sufficiente ricordare in Aula, all’inizio di ogni settimana, i nomi delle vittime del lavoro. Un gesto simbolico che, afferma, non può sostituire interventi concreti, perché la responsabilità è evidente ed è collettiva.

Nel mirino di Boccia finisce anche l’ultimo provvedimento sull’ex Ilva, giudicato un decreto tampone destinato ad avere effetti limitati nel tempo. Le risorse stanziate, spiega, sarebbero sufficienti a garantire ossigeno all’azienda per 2 o 3 mesi, senza offrire una prospettiva reale di soluzione. Un atto che viene definito assolutamente inefficace rispetto alle trattative in corso, condotte dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Per Boccia il quadro complessivo è quello di un fallimento conclamato, tanto da sostenere che l’attuale esecutivo stia accumulando un numero record di provvedimenti sull’Ilva, superando tutti i governi precedenti in quella che definisce una vera e propria classifica dei fallimenti. Un giudizio netto che riaccende il confronto politico su uno dei dossier più complessi e delicati per Taranto e per l’intero Paese.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori