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Taranto

Vestas Italia, fallito il confronto con l'azienda: sciopero e stato di agitazione

Sindacati contrari allo spostamento di magazzino e reparti a Melfi dal 1 marzo. Confermato il blocco di flessibilità e reperibilità

Vestas Italia, fallito il confronto con l'azienda

Vestas Italia, fallito il confronto con l'azienda

TARANTO - Clima di forte tensione nello stabilimento tarantino di Vestas Italia dopo l’incontro svoltosi nella giornata odierna tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali FIM, FIOM e UILM, insieme alla Rsu di sito. Al centro del confronto la procedura, avviata unilateralmente dall’azienda, che prevede il trasferimento del magazzino, del training center e delle attività di riparazione delle pale da Taranto a San Nicola di Melfi, con decorrenza dal 1 marzo.

Vestas Italia, fallito il confronto con l'azienda

Le Rsu FIOM e UILM e le segreterie territoriali hanno espresso una netta opposizione alla scelta aziendale, giudicata inadeguata sia sotto il profilo del metodo sia nel merito. Una decisione che, secondo le rappresentanze dei lavoratori, ha già prodotto come conseguenza la proclamazione dello sciopero nella giornata odierna e l’interruzione di ogni forma di flessibilità e reperibilità.

Nel corso dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno chiesto formalmente la revoca del trasferimento e l’apertura di un tavolo di confronto per valutare soluzioni alternative, ritenute indispensabili per tutelare l’occupazione e il tessuto produttivo del territorio tarantino. Una richiesta che, dopo un confronto definito ampio e particolarmente complesso, non ha trovato accoglimento da parte dell’azienda, che ha respinto anche l’ipotesi di sospendere temporaneamente la procedura.

Alla luce dell’esito negativo del vertice, FIOM e UILM hanno confermato lo stato di agitazione e il mantenimento del blocco di flessibilità e reperibilità, denunciando una frattura nelle relazioni industriali. È stata inoltre annunciata per la mattinata di domani, alle ore 9, un’assemblea con i lavoratori dello stabilimento, nel corso della quale verranno definite le ulteriori iniziative sindacali da intraprendere.

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