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Taranto

Cani uccisi a fucilate, la Asl ricostruisce l'accaduto. Colacicco: "Dura condanna"

Due episodi distinti tra il 6 e il 10 gennaio lungo la SP 90 e nelle campagne di Monteverde-Pappadai. Entrambi gli animali erano di proprietà del Comune di Taranto e sono stati colpiti da arma da fuoco

Cani uccisi a fucilate nelle campagne tra Grottaglie e Fragagnano

Cani uccisi a fucilate nelle campagne tra Grottaglie e Fragagnano - foto di Marco Giannotta

TARANTO - È una ricostruzione puntuale quella fornita dal Servizio Veterinario della Asl Taranto in merito ai due gravi episodi che hanno riguardato altrettanti cani rinvenuti tra la Strada Provinciale 90 Fragagnano-Grottaglie e l’agro di Grottaglie, finiti al centro di accertamenti sanitari e giudiziari.

Il primo intervento risale al 6 gennaio 2026, quando, a seguito di una segnalazione telefonica della Stazione dei Carabinieri di Manduria, il veterinario di turno dell’Asl si è recato sul tratto indicato della SP 90. Sul posto è stato trovato un cane maschio, simil pastore tedesco, con gravi lesioni bilaterali alla mandibola e in condizioni emorragiche. Una prima valutazione clinica aveva fatto ipotizzare un possibile investimento stradale.

L’animale è stato trasportato all’ospedale veterinario Croce Azzurra, dove la lettura del microchip ha consentito di accertare che il cane era di proprietà del Comune di Taranto. Successivamente è stato trasferito alla clinica veterinaria convenzionata San Raphael di Castellaneta. Gli approfondimenti diagnostici effettuati nelle due strutture hanno però evidenziato la presenza di pallini da arma da fuoco all’altezza della bocca e del torace. Il cane è deceduto il 7 gennaio 2026 ed è stato posto sotto sequestro cautelativo presso l’ambulatorio veterinario dell’ex presidio ospedaliero Testa di Taranto, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.

Un secondo intervento è stato richiesto il 10 gennaio dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Martina Franca. Il veterinario Asl è intervenuto lungo la strada comunale esterna Monteverde-Pappadai dove, alla presenza dei Carabinieri di Grottaglie, è stato rinvenuto il cadavere di un cane femmina a mantello bianco, anch’esso microchippato e appartenente al Comune di Taranto. L’animale, presumibilmente morto da alcuni giorni, presentava una ferita alla gola dalla quale è stato recuperato un pallino da caccia. Nelle immediate vicinanze è stato rinvenuto anche un bossolo di cartuccia da caccia. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, anche questo cane è stato sequestrato e trasferito presso l’ambulatorio veterinario del Testa.

Sull’accaduto è intervenuto il commissario straordinario della Asl Taranto, Vito Gregorio Colacicco, che ha espresso una ferma condanna per episodi definiti di estrema crudeltà e fonte di comprensibile allarme per la comunità. Colacicco ha ringraziato il Servizio Veterinario per la tempestività e la professionalità dimostrate, assicurando la piena collaborazione dell’azienda sanitaria con l’autorità giudiziaria e le forze dell’ordine affinché venga chiarita ogni responsabilità. La tutela del benessere animale e il rispetto della legalità, ha ribadito, restano principi fondamentali e irrinunciabili.

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