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Taranto

Cani uccisi a colpi di fucile, la dura reazione delle associazioni animaliste

Dopo la morte di Billy e Bianca tra Grottaglie, San Marzano e Fragagnano, LNDC, LAV e OIPA chiedono indagini rapide e pene severe. Presentate denunce e annunciata la costituzione di parte civile

Uccisi due cani di quartiere nel Tarantino

Uccisi due cani di quartiere nel Tarantino

TARANTO - Dopo la notizia dell’uccisione di Billy e Bianca, due cani liberi seguiti dai volontari e benvoluti dalla comunità, arrivano le prese di posizione nette e convergenti delle principali associazioni animaliste, che parlano di un atto di violenza deliberata e di estrema gravità, capace di generare allarme ben oltre il mondo della tutela animale.

La LNDC Animal Protection ha espresso profonda indignazione per la morte dei due cani, ritrovati senza vita tra Grottaglie e Fragagnano dopo essere stati colpiti da fucilate. Secondo l’associazione, si tratta di un reato gravissimo che rappresenta un segnale inquietante per l’intera collettività. LNDC ha già presentato formale denuncia, chiedendo che le indagini vengano svolte con la massima attenzione e con l’impiego di tutti gli strumenti investigativi disponibili per risalire ai responsabili.

La presidente Piera Rosati ha sottolineato come sparare contro animali che vivevano pacificamente nel loro quartiere non sia soltanto un gesto di crudeltà inaudita, ma anche un indicatore di una deriva violenta che non può essere ignorata. Chi compie azioni simili, secondo LNDC, costituisce un pericolo anche per la sicurezza della società. L’associazione ha inoltre invitato chiunque sia in possesso di informazioni utili a collaborare in modo riservato, annunciando che seguirà l’intera vicenda fino all’eventuale processo, costituendosi parte civile.

Ricostruendo i fatti, emerge che Billy e Bianca erano cani randagi regolarmente seguiti, sterilizzati e microchippati dal Comune di Taranto, non aggressivi e integrati nel contesto urbano. Billy è stato trovato il 6 gennaio in condizioni gravissime lungo la Strada Provinciale 90, in località San Marzano di San Giuseppe. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Manduria e i Vigili del Fuoco. Soccorso dal servizio veterinario della ASL di Manduria, il cane è stato trasportato in clinica, dove è deceduto poco dopo.

In un primo momento si era ipotizzato un incidente stradale, ma gli accertamenti radiografici hanno rivelato la presenza di pallini di fucile, compatibili con le lesioni riportate. A riferirlo è Rosj Savino, responsabile della sede tarantina della LAV, che ha seguito la vicenda fin dalle prime ore.

Il giorno successivo è stato rinvenuto anche il corpo senza vita di Bianca, in una campagna poco distante, ma in agro di Grottaglie. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Grottaglie. L’animale era in avanzato stato di decomposizione e si presume sia stata uccisa lo stesso giorno di Billy, probabilmente morta sul colpo, con evidenti ferite da arma da fuoco. Attualmente entrambi i corpi sono sotto sequestro presso l’Ospedale Testa di Taranto, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non è ancora noto se verrà disposta l’autopsia.

La LAV Taranto ha chiarito la propria dissociazione da iniziative autonome di raccolta informazioni con promessa di ricompense economiche, promosse da altri soggetti del territorio, ribadendo che eventuali segnalazioni devono essere indirizzate esclusivamente alle autorità competenti. L’associazione ha comunque messo a disposizione il proprio supporto per accompagnare i cittadini nelle segnalazioni, garantendo riservatezza e anonimato, e ha già attivato l’ufficio legale nazionale per procedere con la denuncia.

Sulla vicenda è intervenuta con fermezza anche la OIPA, che ha condannato l’uccisione dei due cani, noti e amati dalla cittadinanza. Billy, un simil Pastore Tedesco, è morto dopo il ricovero in clinica, mentre Bianca, una Pastore Maremmano, è stata trovata priva di vita poco distante. In entrambi i casi, gli elementi raccolti portano all’uso di un’arma da fuoco.

La delegata OIPA Taranto Stefania Bottiglia ha definito l’episodio allarmante non solo per la brutalità, ma perché chi ha sparato è ancora in libertà, con il rischio concreto che altri animali possano essere colpiti. Secondo l’OIPA, si tratta di una minaccia anche per la sicurezza pubblica, perché la violenza sugli animali è spesso un campanello d’allarme più ampio.

L’OIPA ha invitato cittadini e residenti a segnalare immediatamente alle Forze dell’Ordine comportamenti sospetti o rumori riconducibili a spari. Il Coordinamento tarantino delle associazioni animaliste ha inoltre reso noto che un privato e un’associazione, rimasti anonimi, hanno messo a disposizione una ricompensa economica per informazioni decisive, pur ribadendo che la collaborazione con la giustizia dovrebbe nascere da senso civico.

Il presidente nazionale Massimo Comparotto ha concluso sottolineando che ogni crimine contro un animale che resta impunito trasmette un messaggio devastante. Billy e Bianca, ha affermato, meritano giustizia, e la loro morte non può essere archiviata senza un’accertata individuazione delle responsabilità.

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