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Il caso

Bagliore nei cieli di Casamassima, esclusa l’ipotesi del meteorite. Resta il mistero

Sopralluogo dei tecnici su richiesta del sindaco Nitti. Nessuna traccia di impatto e nessuna rilevazione dai sistemi di monitoraggio nazionali

L'area dove si è verificata l'esplosione nelle campagne di Casamassima - foto di Amo Casamassima

L'area dove si è verificata l'esplosione nelle campagne di Casamassima - foto di Amo Casamassima

CASAMASSIMA - Il bagliore osservato la sera del 10 gennaio nei cieli di Casamassima e dei comuni limitrofi non sarebbe riconducibile a un meteorite, anche se l’origine del fenomeno resta al momento senza una spiegazione definitiva. A fare chiarezza sul primo livello di verifiche sono stati 2 docenti dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, intervenuti su richiesta del sindaco Giuseppe Nitti.

Bagliore nelle campagne, misterioso oggetto cade nei campi - video di "Amo Casamassima"

I rilievi si sono concentrati in un’area individuata attraverso i filmati realizzati dai residenti della zona di via Sammichele, ai margini dell’abitato. Si tratta di un terreno incolto di proprietà privata, dove non sono emerse evidenze compatibili con l’impatto di un corpo celeste, ipotesi inizialmente avanzata dopo le segnalazioni.

Sul posto hanno operato il professor Francesco Giordano, ordinario interuniversitario di Fisica, e la professoressa Giovanna Agrosi, associata di Geologia ed esperta nella caratterizzazione dei geomateriali. I 2 studiosi hanno annunciato la possibilità di un nuovo sopralluogo, questa volta con l’ausilio di droni e strumentazioni specifiche, per effettuare controlli più approfonditi sull’area.

Nel frattempo, a rafforzare l’esclusione dell’ipotesi meteorite sono i dati della rete nazionale PRISMA, che monitora l’ingresso di bolidi nell’atmosfera. Le camere di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona interessata, non hanno registrato alcun evento nell’orario indicato, fissato alle 18.41.

Secondo Dario Barghini, ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica di Torino ed esperto della rete Prisma, un fenomeno di quel tipo difficilmente sarebbe passato inosservato ai sistemi di rilevamento. Un elemento che, allo stato attuale, spinge gli esperti a escludere l’origine extraterrestre del bagliore, lasciando aperta la ricerca di una spiegazione alternativa.

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