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Taranto
12 Gennaio 2026 - 06:25
Violenza
TARANTO - Si apriranno a breve le porte del tribunale per un 57enne di Taranto, accusato di gravissimi reati contro due minori. Il giudice Alessandra Romano ha infatti disposto il giudizio immediato per l’imputato, accogliendo l’istanza presentata dal pubblico ministero Francesca Colaci. L’uomo, attualmente detenuto in carcere dal mese di luglio 2025, deve rispondere di violenze sessuali compiute ai danni di due giovanissimi di 11 e 12 anni.
Secondo quanto emerso dall'attività investigativa, l'uomo avrebbe sfruttato il legame di amicizia tra le vittime e suo nipote per avvicinarle. La tecnica di adescamento era sistematica: il 57enne prometteva ai piccoli dei giri sulla sua motocicletta, ma una volta condotti in zone appartate o parcheggi bui della città, li obbligava a consumare rapporti sessuali.
L'inchiesta ha svelato dettagli inquietanti sul clima di sopraffazione. In una circostanza, l'uomo avrebbe reagito con estrema brutalità al rifiuto di uno dei bambini. Durante una gita al mare, il ragazzino sarebbe stato afferrato per i capelli e tenuto con la testa sott’acqua per un tempo prolungato, rischiando l’annegamento. Oltre alle violenze fisiche, l'imputato avrebbe costretto il dodicenne a registrare dei video compromettenti, pretendendo che i file venissero inviati tramite smartphone e poi immediatamente eliminati per cancellare ogni traccia.
La svolta nel caso è arrivata grazie alla sensibilità di una madre. La donna, preoccupata per il persistente stato di tristezza del figlio, ha deciso di controllare il telefono del minore, imbattendosi in chat dal contenuto inequivocabile. Messaggi colmi di affettuosità fuori luogo e inviti pressanti avevano trasformato la vita dei bambini in un incubo.
Dopo la denuncia presentata dai familiari, gli agenti della Squadra Mobile hanno avviato gli accertamenti che hanno portato all'arresto. L’uomo era stato rintracciato in un’abitazione dove aveva cercato riparo, probabilmente per sottrarsi alla possibile reazione dei parenti delle vittime. Ora la parola passa ai giudici, mentre i due minori hanno già confermato integralmente le accuse durante la fase preliminare.
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