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Taranto

Fondi ex Ilva e Natale, “Spesi quasi 50 mila euro mentre il bilancio è fermo”

Il segretario cittadino della Lega, Francesco Battista, contesta la coerenza dell’amministrazione comunale, che parla di conti bloccati ma utilizza risorse straordinarie per un progetto natalizio rivolto a 30 giovani

Palazzo di Città di Taranto

Palazzo di Città di Taranto

TARANTO – Dichiarazioni pubbliche e atti amministrativi, secondo la Lega, raccontano due versioni diverse della stessa storia. A sollevare il caso è Francesco Battista, segretario cittadino del partito, che richiama quanto affermato dal sindaco Piero Bitetti durante la conferenza stampa del 30 dicembre, quando il primo cittadino aveva definito il bilancio comunale “ingessato”, sostenendo l’impossibilità di destinare risorse adeguate alle principali emergenze sociali della città.

Una rappresentazione che, a giudizio della Lega, non troverebbe riscontro nei documenti ufficiali. Battista ricorda infatti che con la delibera di Giunta comunale n. 129 del 18 settembre 2025 l’amministrazione ha modificato la destinazione dei fondi ex Ilva previsti dal Piano di Rigenerazione Sociale, inserendo nella scheda 5J “Taranto vs Covidinterventi a carattere turistico e promozionale.

Il passaggio successivo è rappresentato dalla determina n. 7893 del 10 novembre 2025, con cui è stato approvato l’avviso pubblico “Giovani Ambasciatori”, destinato a 30 giovani NEET e collegato esplicitamente alle iniziative natalizie. Pochi giorni dopo, il 1 dicembre, con la determina n. 8493, il Comune ha proceduto all’affidamento diretto del progetto “Vibrazioni della Città” alla società Armilla Produzioni Srl, per un importo complessivo di 48.688,98 euro, interamente coperto da fondi ex Ilva e concentrato nel periodo del Natale 2025.

Secondo Battista, si tratta di risorse straordinarie nate per compensare le ricadute economiche, sociali e occupazionali che Taranto continua a subire, fondi che dovrebbero essere destinati a interventi strutturali e duraturi, capaci di incidere concretamente sulla vita dei giovani e, se necessario, anche di sostenere un bilancio comunale in difficoltà.

Il segretario della Lega pone quindi una serie di interrogativi sul futuro dei ragazzi coinvolti nel progetto, chiedendosi quali competenze reali e quali opportunità occupazionali restino una volta concluso il periodo natalizio e quale coerenza vi sia tra la narrazione di un bilancio bloccato e l’impegno di quasi 50 mila euro per un’iniziativa a tempo determinato.

Dagli atti, osserva Battista, emergerebbe chiaramente che il progetto ha una durata limitata alle festività e un obiettivo prevalentemente legato alla promozione turistica natalizia, più che alla costruzione di un percorso stabile di crescita professionale per i giovani coinvolti.

Da qui la richiesta di maggiore rigore nell’utilizzo dei fondi ex Ilva, qualora il bilancio comunale versi realmente in condizioni critiche. Secondo la Lega, Taranto non avrebbe bisogno di interventi episodici, ma di politiche giovanili strutturate, verificabili nel tempo e, soprattutto, di coerenza tra quanto viene dichiarato pubblicamente e ciò che viene deliberato negli uffici comunali.

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