Cerca
Taranto
11 Gennaio 2026 - 07:40
Rifiuti per strada a Taranto - archivio
TARANTO - A Taranto la tassa sui rifiuti pesa più che altrove, senza che a costi elevati corrisponda un servizio considerato adeguato. È quanto denuncia il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle, che parla di una delle TARI più alte d’Italia a fronte di una gestione giudicata inefficiente. Secondo i dati richiamati dal M5S, per un appartamento di 100 metri quadri abitato da 3 persone la spesa media annua a livello nazionale si attesta sui 343 euro, mentre nel capoluogo ionico si arriva a 453 euro, con un aggravio superiore a 110 euro a famiglia.
Una differenza che, sempre secondo i pentastellati, sottrae risorse significative sia ai bilanci domestici sia all’economia cittadina, per un servizio che costa complessivamente circa 59 milioni di euro l’anno, senza però produrre risultati proporzionati. Nel mirino finisce la gestione di Kyma Ambiente, definita priva di una reale visione industriale e responsabile di un sistema ritenuto costoso, inefficiente e "segnato da pratiche clientelari".
Il Movimento 5 Stelle elenca una serie di criticità strutturali. Ogni anno circa 17 milioni di euro finirebbero in discarica a causa dei bassi livelli di raccolta differenziata; una parte dei rifiuti organici verrebbe smaltita fuori città, con ulteriori costi per il conferimento a operatori esterni. A questo si aggiunge la situazione dell’inceneritore di Statte, obsoleto e inutilizzato da anni, ma ancora iscritto a bilancio, secondo il M5S, per mascherare uno stato di insolvenza già accertato. Restano inoltre irrisolti i problemi legati al lavoro, con molti addetti in condizioni di precarietà e con retribuzioni giudicate insufficienti.
Un ulteriore elemento di squilibrio riguarda il gettito: circa il 30% dei cittadini non verserebbe la TARI, generando un buco strutturale nei conti comunali che ricade su chi paga regolarmente. Nel comunicato si evidenzia come, nel corso degli anni, il Comune non abbia mai definito un vero piano per il ciclo integrato dei rifiuti, né abbia saputo sfruttare in modo sistematico le risorse del PNRR, che in altre città hanno consentito di ridurre i costi e migliorare i servizi.
Da qui l’appello diretto al sindaco, chiamato a rendere conto ai cittadini delle promesse elettorali non mantenute. La annunciata task force per il decoro urbano, prevista nei primi 100 giorni di mandato, viene descritta come rimasta sulla carta, tra annunci, tavoli tecnici e nomine, mentre la città continuerebbe a pagare di più ricevendo di meno.
Secondo il Movimento 5 Stelle, a Taranto si sarebbe consolidato un sistema fallimentare che scarica inefficienze e sprechi sui contribuenti onesti. Da qui la richiesta di scelte amministrative concrete, investimenti mirati e maggiore trasparenza, per evitare un ulteriore peggioramento dei conti pubblici e il rischio di dissesto, già segnalato dalla Corte dei Conti. Un messaggio netto: i tarantini non possono continuare a sostenere tasse più alte per servizi peggiori.
I più letti
Testata: Buonasera
ISSN: 2531-4661 (Sito web)
Registrazione: n.7/2012 Tribunale di Taranto
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Piazza Giovanni XXIII 13 | 74123 | Taranto
Telefono: (+39)0996960416
Email: redazione.taranto@buonasera24.it
Pubblicità : pubblicita@buonasera24.it
Editore: SPARTA Società Cooperativa
Via Parini 51 | 74023 | Grottaglie (TA)
Iva: 03024870739
Presidente CdA Sparta: CLAUDIO SIGNORILE
Direttore responsabile: FRANCESCO ROSSI
Presidente Comitato Editoriale: DIEGO RANA