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Grottaglie

Sanità territoriale in affanno, il Pd chiede un cambio di passo

Ritardi nelle strutture di prossimità, carenza di personale e vuoti istituzionali: il circolo cittadino dem denuncia una situazione sempre più critica e sollecita interventi immediati da Regione e Asl

Corsia di ospedale - archivio

Corsia di ospedale - archivio

GROTTAGLIE - L’offerta sanitaria nella provincia di Taranto mostra segnali sempre più preoccupanti, mentre le strutture di medicina territoriale procedono a rilento, accumulando ritardi giudicati non più tollerabili. È l’allarme lanciato dal circolo del Partito Democratico di Grottaglie, che richiama l’attenzione su presìdi considerati decisivi per alleggerire la pressione sul sistema sanitario e rispondere alle esigenze della popolazione.

Secondo i dem, alla cronica insufficienza di medici e operatori sanitari si somma una evidente mancanza di strutture adeguate. In questo scenario, Grottaglie e l’area circostante rappresentano uno degli esempi più significativi dell’intera provincia ionica. La città, che fino al 2016 ospitava un presidio ospedaliero di rilievo poi riconvertito in centro di riabilitazione post-acuzie, avrebbe subito negli ultimi 10 anni un progressivo ridimensionamento dei servizi disponibili.

Il quadro risulta ulteriormente aggravato dai ritardi nella realizzazione della Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità, infrastrutture ritenute indispensabili per far fronte a una domanda di assistenza in costante crescita, anche in relazione all’innalzamento dell’età media della popolazione. Promesse e annunci sul rafforzamento della medicina territoriale, evidenzia il circolo Pd, non si sono ancora tradotti in interventi concreti. Impegni che, nel tempo, hanno coinvolto sia la Regione Puglia, guidata dal centrosinistra da oltre 20 anni, sia le diverse Direzioni generali che si sono succedute alla guida della ASL Taranto, da Stefano Rossi fino all’attuale direttore generale Gregorio Colacicco.

Nel comunicato viene inoltre sottolineata una paralisi istituzionale che avrebbe caratterizzato il periodo compreso tra il 2021 e il 2025. In quegli anni, secondo il Pd, non avrebbero operato con regolarità gli organismi di raccordo tra ASL e territorio, come la Conferenza dei Sindaci della provincia di Taranto, composta da 29 primi cittadini, la Rappresentanza dei Sindaci e il Comitato dei Sindaci del Distretto Socio-Sanitario 6, che riunisce 11 Comuni dell’area orientale. Un vuoto che, sempre secondo i dem, avrebbe favorito il rafforzamento delle realtà sanitarie private.

Da qui la richiesta di un’inversione di rotta immediata, senza ulteriori rinvii. Il circolo Pd sollecita il potenziamento dei servizi sociosanitari, il rilancio della medicina territoriale e un maggiore coinvolgimento dei medici di base nelle strategie locali.

Infine, il Partito Democratico di Grottaglie affida le proprie aspettative al nuovo presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, riconoscendone la conoscenza delle problematiche territoriali. Pur escludendo soluzioni miracolose, il circolo ribadisce la necessità di azioni immediate, sottolineando che i cittadini di Grottaglie non possono più permettersi di attendere oltre.

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