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Taranto
11 Gennaio 2026 - 06:59
Ignazio Aprile
Il nuovo servizio Aft (Aggregazioni funzionali territoriali) a Taranto - video di Fimmg
TARANTO - Non c’è niente che possa fare andare in tilt il sistema nervoso come un problema di salute nei giorni festivi e prefestivi. Un esempio su tutti, l’influenza imperversante di questo periodo, magari a un bimbo in tenera età o un anziano. E allora spesso ci si attacca al telefono nella speranza vana che il medico di famiglia risponda. Oppure, ci si dirige in auto al pronto soccorso, disposti anche a sopportare lunghe attesa, magari mettendosi in fila assieme a cardiopatici o affetti da gravi malattie respiratorie, intasando il pur fragile sistema di assistenza da parte di medici e infermieri.
E questo, dimenticando di affidarsi alle cure dei medici delle Aft (Aggregazioni funzionali territoriali), che dal primo luglio scorso rappresentano la nuova forma organizzativa della Medicina Generale con l'obiettivo di incrementare l'assistenza sul territorio, migliorare la presa in carico del paziente e ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso.
Ne parla il dott. Ignazio Aprile, segretario della Federazione italiana medici di base di Taranto, che già abbiamo sentito nei giorni scorsi sulle problematiche dell’assistenza medica territoriale, relative cioè a medici di base, delle guardie mediche e del servizio 118.
“Va innanzitutto precisato che il cosiddetto medico di famiglia nei giorni prefestivi e festivi non è in servizio. Inutile, quindi, tempestare i colleghi con ripetute telefonate oppure recarsi ai loro ambulatori: non comporterebbe alcun risultato – spiega il dott. Aprile, il quale spiega come il Servizio sanitario regionale, per venire incontro alle necessità del paziente, si siano dotate recentemente di questo nuovo servizio.
“Le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali) sono costituite da gruppi di medici che a turnazione si mettono a disposizione nei giorni feriali dalle ore 13 alle ore 15 e in quelli prefestivi dalle ore 8 alle ore 11, ricevendo l’utenza in ambulatori prefissati.
L’elenco con relative turnazioni sono esposti presso gli studi di tutti i medici di famiglia e sul sito della Asl Taranto, di cui è consigliabile farne una copia (e stamparla), così da renderla evidente per ogni evenienza – riferisce –. Nella nostra provincia ne funzionano 19, suddivisi per consistenza della popolazione; a Taranto città ne sono in attività 6, funzionanti nei vari quartieri. Questi medici non sono tenuti a effettuare prestazioni domiciliari ma, ripeto, esclusivamente in ambulatorio, dove, tramite una piattaforma telematica, hanno la disponibilità delle schede sanitarie di ognuno. Quindi il paziente dal punto di vista clinico non è un soggetto sconosciuto”.
Il dott. Aprile rimarca l’altra possibilità offerta dal ricorso alla Guardia medica, attiva dalle ore 10 dei giorni prefestivi sino alle ore 8 del successivo giorno feriale, dove solo nei casi di urgenza è possibile ricevere le cure domiciliari. Le sedi di continuità assistenziale (il termine tecnico indicante la Guardia medica) nella provincia ionica sono 22, di cui 3 nel capoluogo, dipendentemente però dalla disponibilità di medici, resa nota anche in questo caso dal sito della Asl oppure dagli avvisi affissi negli ambulatori.
“Tutto questo – conclude il dott. Aprile – rende perfettamente inutile ogni corsa al Pronto Soccorso per i casi meno gravi, cioè da ‘codice bianco’, che, oltre ad attese interminabili, comporterebbero oneri a carico del paziente”.
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