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Taranto

Cani uccisi a fucilate nelle campagne tra Grottaglie e Fragagnano

Due animali di quartiere, regolarmente microchippati e sterilizzati, sono stati trovati senza vita dopo essere stati colpiti con un’arma da caccia. Uno è morto dopo ore di agonia, l’altro giaceva a terra da giorni. Aperta una nuova ferita sul fronte del maltrattamento animale

Cani uccisi a fucilate nelle campagne tra Grottaglie e Fragagnano

Cani uccisi a fucilate nelle campagne tra Grottaglie e Fragagnano - foto di Marco Giannotta

TARANTO - Un colpo esploso a distanza ravvicinata, la canna di un fucile puntata direttamente contro il muso, nessuna possibilità di difesa. Così è stato ucciso Billy, uno dei due cani di quartiere rinvenuti nelle campagne al confine tra Grottaglie e Fragagnano. Il suo corpo è stato scoperto la mattina del 6 gennaio da alcuni cittadini, in condizioni talmente gravi da far pensare inizialmente a un investimento. 

Billy viveva stabilmente in quell’area insieme a una femmina, Nina, chiamata anche Nana, entrambi considerati cani di quartiere e formalmente intestati al Comune di Taranto. Il terreno su cui si muovevano abitualmente, pur trovandosi in una zona di confine, rientra nella competenza del capoluogo jonico.

Sul posto è intervenuta la Croce Azzurra, che ha prestato i primi soccorsi al cane ancora in vita. Dopo essere stato stabilizzato, Billy è stato trasferito d’urgenza presso la clinica S. Raphael di Castellaneta, struttura convenzionata con il Comune di Taranto. Nonostante le cure, l’animale è morto poco dopo a causa delle gravissime ferite riportate.

Nel frattempo sono proseguite le ricerche dell’altra cagna. Nina è stata trovata riversa su un fianco, senza vita, a distanza di alcuni giorni. Anche lei era stata raggiunta da un colpo di fucile. Secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essere stata uccisa subito dopo Billy, forse mentre fuggiva impaurita dopo aver sentito lo sparo. Non si esclude che sia stata colpita durante la fuga e abbia resistito per un tratto prima di morire.

La notizia è stata anticipata dalla Gazzetta del Mezzogiorno e da diversi giorni sui social circolavano segnalazioni e appelli di cittadini che si prendevano cura dei due cani, preoccupati per la loro improvvisa scomparsa e per il silenzio che circondava la vicenda.

Chi conosceva Billy e Nina racconta di animali mansueti, abituati al contatto umano, soprattutto la femmina, che spesso si spingeva fino alle zone abitate. Vivevano da tempo in quella contrada che degrada verso il mare, un’area isolata e poco controllata, descritta da molti come una terra di nessuno.

Entrambi i cani erano giovani, di età stimata non superiore ai 5 anni. Lo scorso anno erano stati accalappiati, sottoposti a microchippatura e sterilizzazione e successivamente rimessi in libertà.

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