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Trani
10 Gennaio 2026 - 07:21
Corsia di ospedale - archivio
TRANI - La situazione dell’emergenza sanitaria a Trani torna al centro dell’attenzione pubblica con un duro intervento del Articolo 97 – Trani, che chiede risposte operative e non semplici prese di posizione formali. In un comunicato firmato dal presidente Giuseppe Curci e dal segretario Raffaele Covelli, il movimento ripercorre le tappe che hanno portato alla progressiva riduzione dei servizi presso l’Ospedale San Nicola Pellegrino.
Secondo Articolo 97, il processo avviato nel 2016 per la riconversione dell’ospedale in una struttura poliambulatoriale avrebbe segnato l’inizio di un ridimensionamento costante, accompagnato da rassicurazioni politiche mai tradotte in risultati concreti sul fronte del Pronto Soccorso. Una linea che, a giudizio del movimento civico, non ha impedito il progressivo arretramento dei servizi di emergenza.
La svolta più recente riguarda la scoperta, avvenuta nei giorni scorsi, della chiusura notturna della Postazione Fissa Medicalizzata a partire da gennaio 2026. Una notizia che, secondo Articolo 97, non sarebbe stata comunicata in modo trasparente e che avrebbe spinto il sindaco a intervenire con una lettera indirizzata alle autorità competenti, iniziativa ritenuta dal movimento insufficiente rispetto alla gravità della situazione.
Nel comunicato viene inoltre ricordato come il passaggio graduale da Pronto Soccorso ospedaliero a Punto di Primo Intervento e poi a Postazione Fissa Medicalizzata, previsto dalla normativa nazionale, non si sia mai realmente compiuto. Nel 2018, infatti, il Pronto Soccorso sarebbe stato chiuso improvvisamente, trasformando il presidio in Postazione Fissa Medicalizzata nonostante una delibera del Consiglio comunale approvata all’unanimità nello stesso anno.
Articolo 97 sottolinea di aver portato pubblicamente all’attenzione della città la notizia della chiusura notturna, senza però registrare una reazione significativa da parte della politica locale. Per questo motivo, il movimento ha deciso di compiere un passo ulteriore, chiedendo formalmente un incontro al Commissario Straordinario della ASL BT, Tiziana Dimatteo, con una richiesta protocollata in data 08 gennaio 2026.
Per i promotori dell’iniziativa, rendere nota la vicenda è solo il primo livello di intervento. Ciò che viene ritenuto indispensabile è l’avvio di azioni concrete e di un confronto diretto con i vertici sanitari, al fine di chiarire i fatti e individuare soluzioni reali a tutela della comunità cittadina e del diritto all’assistenza sanitaria.
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