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Sava

Agguato al fruttivendolo, fermato un 40enne: accusa di tentato omicidio

I carabinieri individuano il presunto responsabile del ferimento avvenuto all’alba del 2 gennaio. Dopo l’interrogatorio disposto il carcere

I carabinieri di Sava

I carabinieri di Sava

SAVA - È arrivata a una svolta l’indagine sull’agguato armato che all’alba del 2 gennaio ha sconvolto la comunità di Sava. I carabinieri hanno fermato il presunto autore del ferimento di Antonio Urbano, fruttivendolo del posto, colpito da alcuni colpi di pistola.

Il provvedimento è stato eseguito dai militari della compagnia di Manduria, al termine di un’attività investigativa accurata e prolungata. L’uomo fermato è Luigi Cervelli, 40 anni, residente a Sava. Dopo il fermo, il sospettato è stato sottoposto a interrogatorio.

Al termine dell’audizione, il pubblico ministero ha disposto la custodia in carcere, contestando al 40enne il reato di tentato omicidio. La misura è stata adottata alla luce degli elementi raccolti nel corso delle indagini, ritenuti sufficienti a sostenere l’accusa in questa fase procedimentale.

Resta ancora da chiarire il movente dell’agguato. Gli inquirenti non escludono che l’episodio possa maturare in un contesto di contrasti personali, ma ulteriori accertamenti sono in corso per ricostruire con precisione le cause che hanno portato alla sparatoria. Le indagini proseguono per definire ogni aspetto della vicenda.

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