TARANTO - Superate le ultime formalità burocratiche, entro la prossima primavera finalmente partiranno i lavori per il recupero e la rigenerazione di Palazzo Frisini, in via Mazzini destinato a studentato universitario con novantadue posti alloggio e nuovi servizi aperti al pubblico, integrati ed integrabili con il sistema di quelli già̀ esistenti sul territorio.
Di proprietà della Provincia e poi affidato all’Adisu, l’edificio è da tempo in stato abbandono e ha subito anche un crollo interno.
“Secondo il cronoprogramma – dichiarò l’architetto Giovanni Multari, nella presentazione del progetto della ‘Rtp Corvino+Multarisrl’, vincitore dell’apposito bando regionale - sono previsti ventiquattro mesi di lavori, salvo ovviamente ritardi e imprevisti”.
“Le linee guida seguite nella progettazione – evidenziò nell’occasione l’architetto - sono improntate a un profondo rispetto per l’edificio storico, molto bello e interessante. La facciata è stata da noi considerata un monumento per cui la restaureremo con grande attenzione. Le innovazioni sono state minime, come spesso ci è capitato in altre esperienze importanti in tutt’Italia. Frisini ha un potenziale importante per il suo recupero con la distribuzione su diversi livelli e la possibilità di raggiungere tutte le quote dell’edificio. Devo dire che è bastato seguire e osservare bene lo spazio esistente per arrivare a una messa a sistema. Abbiamo provato a riconnettere tutte le parti dell’edificio, risistemando le scale e l’ascensore, rendendolo completamente accessibile e visitabile. Andremo a recuperare, dotandolo anche di verde laddove possibile, un cortile molto interessante, anche per la presenza di una chiesetta. Le funzioni a pianoterra, fortemente inclusive, saranno aperte al pubblico, con spazi per la biblioteca, sale per il teatro e le conferenze, coworking, caffetteria, aule laboratoriali, postazioni multimediali ecc”.
Il costo complessivo dell’opera si aggira sui 9 milioni di euro, comprensivo di Iva, spese tecniche, arredi ecc, con copertura finanziaria riveniente in parte nei fondi nazionali messi a disposizione dal V Bando ministeriale della Legge 338/2000 ed in parte sui fondi del POR Puglia 2014-2020.
L’auspicio è che, una volta completato, palazzo Frisini diventi anche un motore di azioni culturali, sociali e rigenerative per il quartiere e l’intera città.
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