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Leporano

Epifania di solidarietà, quando la Befana diventa gesto di comunità

Dalle donazioni teatrali alle calze consegnate all’Osmairm: una festa che si trasforma in vicinanza, cura e responsabilità condivisa

Epifania di solidarietà, a Leporano la Befana diventa gesto di comunità

Epifania di solidarietà, a Leporano la Befana diventa gesto di comunità

LEPORANO - A Leporano, quest’anno, la Befana non ha portato soltanto dolciumi e tradizione. Ha portato soprattutto un’idea precisa di comunità, quella che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Damiano rivendica come cifra del proprio operato: trasformare cioè ogni occasione, in un momento di vicinanza, di attenzione, di cura. E così è stato.

Grazie alle donazioni volontarie raccolte durante lo spettacolo teatrale inserito nella rassegna Estate Leporanese, l’associazione Teatro Novo e il Comune hanno potuto regalare un frammento di magia agli ospiti della struttura OSMAIRM di Torricella. Un gesto semplice, quasi antico, scontato forse, ma la consegna delle tradizionali calze della Befana fanno sempre un grande effetto.

Tuttavia dietro quel semplice gesto, si nasconde un mondo intero di relazioni, di mani che si tendono, di sorrisi che si accendono. La giornata dell’Epifania, all’OSMAIRM, si è così trasformata in un piccolo rito collettivo, con gli assistiti che hanno accolto la delegazione con la spontaneità di chi riconosce l’autenticità dell’incontro.

Dolciumi, abbracci, parole scambiate senza fretta, in: un clima che ha restituito il senso più profondo della festa, quello che spesso si perde nel rumore delle consuetudini.

L’Assessore leporanese Jolanda Lotta, presente all’iniziativa, ha voluto sottolineare il valore umano di questo appuntamento: «Grazie a tutti gli operatori della struttura per la loro instancabile dedizione al lavoro. Un ringraziamento speciale - ha precisato l’Assessore - va a Maristella Schina, a Teatro Novo, a Massimo Boiano e Animazione Boiano, a Grazia Pignatelli, per aver reso possibile questo momento speciale».

Parole dette dall’Assessore Lotta che non suonano di circostanza, ma che restituiscono la consapevolezza di un impegno condiviso, fatto di professionalità e sensibilità allo stesso tempo.

In fondo, ciò che resta di questa Epifania solidale è un messaggio che supera il perimetro dell’evento stesso del 6 gennaio. È infatti l’idea che la cultura, lo spettacolo, l’associazionismo, la partecipazione civica, possano diventare strumenti di inclusione e che una comunità cresce quando sa guardare oltre se stessa.

La festa allora, quando si apre agli altri, smette di essere un semplice appuntamento in calendario e diventa invece un atto di responsabilità collettiva. Non è quindi un caso che l’iniziativa sia stata accompagnata dal ricordo delle parole di Isabel Allende: «La sola cosa che si possiede è l’amore che si dà».

Una citazione famosa che tuttavia, in questo specifico contesto, assume il valore di una dichiarazione d’intenti. A Leporano, quest’anno, la Befana ha portato proprio questo: un amore donato senza clamore, ma con la forza silenziosa dei gesti che contano veramente. Una piccola storia di solidarietà se volete ma che, forse, racconta meglio di tante altre, cosa significhi essere davvero una comunità attenta agli altri.

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