LECCE – La notte tra sabato e domenica è stata segnata da momenti di forte tensione in via Adriatica, dove due gruppi di giovani poco più che 20enni, provenienti da Lecce e Brindisi, sono venuti alle mani dando vita a una rissa che ha spaventato i residenti della zona. Secondo le ricostruzioni fornite alle forze dell’ordine, a fronteggiarsi sarebbero stati circa 15 ragazzi leccesi e 5 brindisini, coinvolti in uno scontro particolarmente violento.
Le urla e il frastuono hanno richiamato l’attenzione di chi abita nei paraggi. Alcuni giovani sono rimasti feriti durante le fasi concitate della rissa, che non si sarebbe esaurita in un unico episodio. Dopo un primo confronto, infatti, i ragazzi provenienti da Brindisi, pur già colpiti, avrebbero continuato a muoversi nell’area, probabilmente in attesa di rinforzi.
Nel frattempo, la tensione è salita ulteriormente quando alcuni leccesi si sarebbero accaniti contro l’automobile del gruppo rivale, provocando danni. Gli scontri si sarebbero protratti in più momenti, rendendo la situazione sempre più difficile da controllare.
A tentare una mediazione sono stati alcuni buttafuori presenti in zona dopo aver terminato il turno di lavoro, ma il loro intervento non è bastato a riportare la calma. Il gruppo dei leccesi, secondo quanto riferito dai testimoni, avrebbe continuato a inveire con violenza, fino a costringere i brindisini ad allontanarsi, visibilmente segnati dalle percosse.
Solo dopo l’ennesimo scontro è stato lanciato l’allarme e sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto. Con l’arrivo delle pattuglie la situazione è rientrata e, alle prime luci dell’alba, in via Adriatica è tornato il silenzio. Una notte che, secondo chi ha assistito ai fatti, avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.
Edicola digitale
Abbonati