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I dati
03 Gennaio 2026 - 07:28
Una veduta aerea di Bari Vecchia
BARI - Il 2025 si chiude con numeri mai raggiunti prima dal turismo cittadino, confermando Bari tra le mete più attrattive del Mezzogiorno. Secondo i dati del portale Pay Tourist, nell’arco dell’anno sono stati registrati 2.603.446 pernottamenti e 1.096.920 ospiti, risultati che consolidano un trend di crescita ormai strutturale.
Per l’assessore allo Sviluppo locale e al Turismo Pietro Petruzzelli, il 2025 rappresenta l’anno della definitiva consacrazione del turismo barese. Oltre al superamento della soglia dei 2,6 milioni di pernottamenti, viene evidenziato un incremento del 25% rispetto all’anno precedente e un dato particolarmente significativo legato alla durata media dei soggiorni, salita a 2,4 giorni contro i 2,25 del 2024, elemento che apre la prospettiva di competere con le località tradizionalmente leader del turismo pugliese.
La crescita, secondo l’amministrazione comunale, è sostenuta da una strategia condivisa tra le istituzioni del territorio e dalla capacità di attrarre eventi di rilievo nazionale, come il recente appuntamento di Capodanno in piazza. L’obiettivo dichiarato è accompagnare l’aumento dei flussi rendendolo sempre più sostenibile, puntando su nuovi itinerari urbani capaci di valorizzare aree meno note della città e ridurre la pressione sulle zone centrali.
In questo quadro si inserisce l’esperienza di Undiscovered Bari, che ha dimostrato come sia possibile distribuire i visitatori in tutti i quartieri, contribuendo anche a contrastare la concentrazione delle strutture ricettive nel centro storico. Un modello che l’amministrazione intende rafforzare nei prossimi anni.
Un ruolo centrale è affidato anche alle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno, che nel 2025 ha generato oltre 4.850.000 euro. Questi fondi, viene spiegato, saranno utilizzati per migliorare i servizi di igiene urbana, la mobilità e il contrasto all’abusivismo, ma anche per sostenere lo sviluppo del turismo culturale, sportivo, congressuale ed enogastronomico, con particolare attenzione alla destagionalizzazione dei flussi. In questa direzione va il protocollo d’intesa con Aeroporti di Puglia, finalizzato a garantire collegamenti strategici durante tutto l’anno.
Analizzando la provenienza dei visitatori, la quota più consistente resta quella italiana, con il 26,88%, seguita da Polonia 12,72%, Romania 5,78%, Francia 5,55%, Germania 3,86%, Bulgaria 3,85%, Stati Uniti 3,60%, Spagna 3,25%, Ungheria 3,21%, Argentina 2,87%, Regno Unito 2,04%, Brasile 1,89%, Austria 1,54% e Paesi Bassi 1,54%.
Dal punto di vista del profilo dei turisti, il 41,10% è composto da famiglie, seguite dai gruppi con 39,55% e dai viaggiatori singoli con 19,35%. Le fasce d’età più rappresentate risultano quelle tra 29 e 33 anni con 9,45%, tra 49 e 53 anni con 9,41%, tra 24 e 28 anni con 8,99%, tra 44 e 48 anni con 8,87%, tra 34 e 38 anni con 8,75%, tra 54 e 58 anni con 8,735%, tra 39 e 43 anni con 8,51%, tra 59 e 63 anni con 7,84%, tra 19 e 23 anni con 6,82% e tra 64 e 68 anni con 6,31%.
Dati che restituiscono l’immagine di una città sempre più attrattiva e capace di intercettare pubblici diversi, rafforzando il proprio ruolo nel panorama turistico nazionale e internazionale.
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