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Taranto

Interventi sul suolo pubblico, "No all’affidamento esterno dei controlli"

Il consigliere del Pri, Mirko Di Bello, contesta costi e metodo dopo la determina da 170mila euro e richiama una mozione presentata prima dell’atto

Lavori pubblici a Taranto

Lavori pubblici a Taranto

TARANTO – Sull’affidamento del servizio di vigilanza sulle manomissioni e sul ripristino del suolo pubblico interviene Mirko Di Bello, consigliere comunale del Partito Repubblicano Italiano, che esprime forti perplessità sulla scelta compiuta dall’amministrazione attraverso la Determinazione Dirigenziale n. 9269 del 19 dicembre 2025.

L’atto dispone l’affidamento diretto a un operatore economico esterno del servizio di controllo sui lavori di manomissione e ripristino del suolo pubblico, per un importo complessivo di 170.347 euro. Una decisione che, secondo Di Bello, appare in contrasto con un percorso politico già tracciato in Consiglio comunale alcune settimane prima.

Il consigliere richiama infatti il contenuto della mozione depositata il 31 ottobre 2025, antecedente alla determina, con la quale veniva segnalata l’esigenza di rafforzare il coordinamento tecnico e il controllo pubblico sulla rete stradale e sul sottosuolo cittadino. In quella proposta si prevedeva l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento tecnico presso la Direzione Lavori Pubblici, incaricato di pianificare e calendarizzare in modo integrato gli interventi sul territorio comunale, con una clausola esplicita di assenza di nuovi costi per le casse comunali.

Per Di Bello il recepimento dei principi generali della mozione rappresenta un elemento positivo per la città. Resta però, sottolinea, una distanza evidente tra l’impianto originario della proposta e la successiva decisione di esternalizzare funzioni che rientrano già nelle competenze degli uffici tecnici comunali, in collaborazione con la Polizia Locale, così come previsto dal Regolamento comunale del 2024.

Nel dettaglio, le prestazioni indicate nella Determinazione n. 9269, pur formalmente qualificate come attività di supporto, vengono giudicate sovrapponibili a competenze interne già esistenti, con l’effetto di introdurre un costo pubblico rilevante che la mozione intendeva invece evitare attraverso il rafforzamento dell’organizzazione e del coordinamento operativo interno.

L’intervento del consigliere del PRI non mette in discussione la necessità di garantire un controllo efficace sul suolo pubblico, ma solleva dubbi sul metodo adottato e sull’impatto economico della scelta. La linea indicata nella mozione, ribadisce, era chiara e progressiva: coordinare gli interventi, utilizzare il personale interno per la vigilanza, ridurre le duplicazioni e tutelare la spesa pubblica.

In conclusione, Di Bello riafferma che il principio del controllo pubblico diretto sul suolo stradale resta un punto irrinunciabile per la tutela delle priorità infrastrutturali e sociali di Taranto e per un uso rigoroso delle risorse collettive. Da qui l’auspicio di una revisione delle modalità operative, anche alla luce della situazione finanziaria del Comune, che impone criteri di rigore, responsabilità e una chiara gerarchia delle priorità nella gestione del denaro pubblico.

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