TARANTO - Una decisione definita significativa e carica di valore simbolico arriva ad inizio anno dal mondo delle relazioni industriali. Il consigliere regionale Cosimo Borraccino ha accolto con favore la scelta di Federaziende di applicare ai propri dipendenti un contratto con paga oraria minima fissata a 9 euro, misura entrata in vigore con il nuovo CCNL a partire dall’1 gennaio 2026.
Secondo Borraccino, si tratta di un passaggio di rilievo che si inserisce in un percorso già avviato nella precedente legislatura regionale insieme al presidente Michele Emiliano, culminato con l’approvazione della legge regionale n. 30/2024 sul salario minimo. Una norma che ha recentemente superato anche il vaglio della Corte Costituzionale, la quale ha respinto l’impugnazione del Governo, sancendone la piena legittimità.
Il tema del salario minimo, osserva il consigliere regionale, è da tempo al centro del dibattito politico e sociale. La scelta di Federaziende di riconoscere una soglia retributiva minima di 9 euro l’ora a tutti i propri lavoratori viene letta come un segnale concreto, capace di produrre effetti positivi anche su altri comparti produttivi.
Borraccino ha ricordato inoltre la propria recente partecipazione a un meeting nazionale svoltosi a Lecce, durante il quale ha illustrato lo stato delle agevolazioni alle imprese nell’ambito della programmazione 2021–2027 e i nuovi strumenti in fase di definizione per le PMI, con l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo pugliese e incrementare i livelli occupazionali.
In questo quadro, la decisione di Federaziende viene indicata come una scelta innovativa, destinata a incidere concretamente sulle condizioni dei lavoratori e a testimoniare un impegno costante sul fronte dei diritti salariali. L’auspicio espresso dal consigliere regionale è che anche altre associazioni seguano questa strada, adeguandosi pienamente alla normativa regionale in materia di retribuzioni.