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Capodanno, petardi e feriti: una bambina di tre anni ustionata a Castellaneta

I soccorsi nella notte di San Silvestro. Anche nel capoluogo pugliese due adulti finiscono in ospedale: uno ferito ad un occhio. Pronto soccorso sotto pressione

No ai “botti” di Capodanno

Capodanno

CASTELLANETA - La notte di Capodanno si è aperta con un episodio che ha coinvolto una bambina di 3 anni, rimasta ustionata a una mano a causa dello scoppio di un petardo. L’incidente si è verificato nel territorio di Castellaneta. La piccola è stata accompagnata al pronto soccorso, dove ha ricevuto le cure necessarie ed è stata dimessa poco dopo, senza conseguenze gravi.

Con il passare delle ore, i festeggiamenti hanno continuato a lasciare strascichi anche nel capoluogo regionale. Intorno alla mezzanotte il servizio di emergenza 118 di Bari ha ricevuto la prima richiesta di intervento: una ragazza è rimasta ferita in modo non grave dopo l’esplosione ravvicinata di un petardo. Le sue condizioni non hanno destato particolare preoccupazione, ma hanno richiesto l’intervento sanitario.

Poco dopo, al Policlinico di Bari, si è presentato un uomo di circa 40 anni con una grave lesione a un occhio, anche in questo caso riconducibile all’uso di materiale pirotecnico. Un episodio che ha ulteriormente aggravato la pressione sul pronto soccorso, già alle prese con un marcato sovraffollamento nella serata di San Silvestro.

La tradizione dei botti di fine anno, dunque, ha avuto anche quest’anno il suo bilancio di feriti, tra episodi lievi e conseguenze più serie, con un impatto diretto sui servizi di emergenza e sulle strutture ospedaliere.

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