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Bari

Blitz dei Carabinieri, cinque arresti per il tentato omicidio di Nicola Vavalle

In manette presunti affiliati al clan Strisciuglio, ritenuti responsabili dell’agguato avvenuto nel 2016 nel quartiere San Paolo. Contestate le aggravanti mafiose

Un arresto dei carabinieri di Bari

Un arresto dei carabinieri di Bari

Ore 11.45

BARI - Sono state eseguite cinque misure cautelari a carico di uomini ritenuti legati al clan Strisciuglio, accusati di aver preso parte al tentato omicidio di Nicola Vavalle, ferito il 18 giugno 2016 a colpi di kalashnikov nel quartiere San Paolo.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il commando avrebbe agito nell’ambito di una più ampia strategia criminale con cui il gruppo intendeva rafforzare la propria presenza nel rione San Pio Enziteto. L’obiettivo, secondo l’accusa, era l’eliminazione fisica di Vavalle, che poche ore prima dell’agguato aveva aggredito per motivi banali un presunto fiancheggiatore del clan.

Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di tentato omicidio premeditato in concorso e di detenzione e porto illegale di un’arma da guerra, un fucile d’assalto Ak 47 kalashnikov, contestazioni rese più gravi dalle aggravanti mafiose. Le indagini proseguono per delineare il ruolo di ciascun componente del gruppo e definire la catena di comando dietro l’azione armata.

Ore 6.30

BARI - Dalle prime ore del mattino è in corso una vasta operazione del Comando provinciale dei Carabinieri di Bari, delegata dalla Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia, per eseguire gli arresti dei presunti responsabili del tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso avvenuto nel quartiere San Paolo il 18 giugno 2016. Obiettivo dell’agguato fu Nicola Vavalle, 51 anni, raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco.

Il fatto si consumò nelle vicinanze di strada Caposcardicchio, dove l’uomo venne soccorso e trasferito d’urgenza in ospedale. Le prime attività di rilievo consentirono ai militari di recuperare circa 20 bossoli calibro 7.62, elemento che confermò l’elevata pericolosità dell’azione.

Vavalle, che ha precedenti per reati contro il patrimonio, è omonimo del destinatario di un recente sequestro beni da 50 milioni di euro eseguito dai Carabinieri. Secondo gli investigatori, i due sarebbero attivi nel settore della fornitura di slot machines e videogiochi per diversi bar della città.

L’operazione in corso mira ora a individuare l’esatta rete di responsabilità nell’agguato, ricostruendo moventi e ruoli nell’episodio riconducibile al contesto mafioso del territorio.

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