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Lecce

Studente di 15 anni cade dal secondo piano del liceo, la preoccupazione dei docenti

Il Coordinamento dei Docenti di Diritti Umani chiede interventi immediati su sicurezza scolastica e supporto psicologico dopo l’episodio avvenuto al “Ciardo Pellegrino”

Un'aula scolastica

Un'aula scolastica

LECCE - La caduta di uno studente di 15 anni dal secondo piano del liceo artistico “Ciardo Pellegrino”, avvenuta il 14 novembre durante l’orario scolastico, ha scosso profondamente il mondo della scuola e acceso i riflettori sulle condizioni di sicurezza degli istituti. Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ha manifestato grande preoccupazione per quanto accaduto, ribadendo l’urgenza di rafforzare la vigilanza e la tutela degli studenti negli ambienti educativi.

L’episodio estremamente grave, impone una riflessione sulla sicurezza quotidiana all’interno delle scuole. Il CNDDU ha espresso solidarietà al ragazzo, alla famiglia e all’intera comunità scolastica, che si trova a vivere momenti di forte tensione.

Secondo il Coordinamento, l’attenzione non deve fermarsi agli aspetti strutturali. Accanto alla verifica degli spazi più sensibili degli istituti, è ritenuto fondamentale investire sul benessere psicologico degli adolescenti, una fascia spesso esposta a fragilità che richiedono ascolto e competenze specializzate. Il presidente Romano Pesavento ha rivolto un appello diretto al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sollecitando un intervento immediato per potenziare in modo stabile e strutturale i servizi psicologici nelle scuole.

Il CNDDU chiede l’avvio di un piano nazionale organico dedicato alla salute emotiva e relazionale degli studenti, capace di garantire continuità e prevenzione. Tra le proposte avanzate figurano una formazione obbligatoria e certificata per tutto il personale scolastico, un raccordo stabile con i servizi sanitari territoriali e un ampliamento delle figure educative e psicopedagogiche, indispensabili per intercettare i segnali di disagio.

Il caso avvenuto a Lecce, sottolinea il Coordinamento, rappresenta un segnale che non può essere ignorato. Per il CNDDU è necessario rafforzare la vigilanza, garantire una costante manutenzione degli spazi e costruire una rete integrata tra scuola, famiglia e servizi sanitari, affinché ogni studente possa vivere in un ambiente sicuro e tutelato.

Al giovane ferito va l’augurio di una pronta guarigione, mentre alla comunità del “Ciardo Pellegrino” viene rinnovata la vicinanza dei docenti del Coordinamento. L’organizzazione ribadisce infine la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per promuovere percorsi dedicati alla cultura dei diritti umani e alla protezione del diritto allo studio.

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