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Il caso

"Statte non può e non deve trasformarsi in un hub dei rifiuti della provincia di Taranto”

Italcave, le opposizioni chiedono un Piano Rifiuti provinciale: “Basta nuovi carichi ambientali sul nostro territorio”

Discarica - archivio

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STATTE - Tornano ad alzare la voce le forze di opposizione del Comune di Statte, che chiedono alla Provincia di Taranto un intervento immediato per la definizione di un Piano Territoriale delle Discariche e dei Rifiuti. La richiesta arriva dopo la recente Determina provinciale n. 1082/2025, relativa alla riconversione dell’area Italcave, e alla luce delle nuove autorizzazioni ambientali chieste dalla società per attività di smaltimento a soli 800 metri dal centro abitato.

A firmare l’appello sono i gruppi di Uniti per Statte – coalizione che raccoglie PD, PSI, Sinistra Italiana, Verdi e movimenti civici locali – e il Gruppo Misto, che accusano l’ente provinciale di non aver ancora predisposto una pianificazione chiara in materia di gestione dei rifiuti.

Secondo le opposizioni, la determina – pur presentata come un intervento di “riconversione green” – autorizza nuovi trattamenti di materiali polverulenti, RAEE e rifiuti liquidi, aggravando la situazione di un’area già segnata da forti criticità ambientali e ricadente nel Sito di Interesse Nazionale di Taranto-Statte.

Il nostro territorio sopporta da anni un peso sproporzionato rispetto ad altri comuni della provincia – affermano i consiglieri –. Statte convive con discariche attive, bonifiche in corso e la vicinanza ai poli industriali dell’area ionica. Serve ora una pianificazione seria ed equa che distribuisca gli impianti in modo equilibrato, tutelando la salute pubblica e la sostenibilità”.

Le minoranze ricordano che già lo scorso 20 settembre 2025 era stata presentata una mozione consiliare sulla vicenda, poi ritirata su richiesta del sindaco e discussa in Commissione Controllo e Garanzia. Poiché da quell’esame non sono scaturite azioni concrete, i consiglieri hanno deciso di rivolgersi direttamente alla Provincia, sollecitando l’apertura di un percorso strutturale e trasparente.

Nel documento inviato a Palazzo del Governo, le opposizioni chiedono anche chiarimenti al Comune di Statte sull’eventuale decisione di ricorrere al TAR contro la determina provinciale, tenuto conto dei pareri negativi già espressi sia da ARPA Puglia sia dallo stesso Comune.

Il paradosso è che Statte non può esprimere un parere vincolante sulle autorizzazioni di nuove discariche, pur essendo il territorio più esposto – sottolineano i rappresentanti di Uniti per Statte e del Gruppo Misto –. Ma questo non può essere un alibi per rinunciare a difendere il nostro ambiente. È un dovere istituzionale utilizzare tutti gli strumenti previsti dalla legge per tutelare la comunità. È una battaglia difficile, ma necessaria. In passato è stata combattuta, oggi va portata avanti con la stessa determinazione. Statte non può e non deve trasformarsi in un hub dei rifiuti della provincia di Taranto”.

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