Cerca

Cerca

Il caso

Operatori del Cup in lotta per l’equità: a Taranto inquadramenti più bassi rispetto a Brindisi e Lecce

Il consigliere regionale Perrini e il deputato Iaia: “Depositata richiesta di audizione in Commissione Sanità. Serve un intervento urgente per riconoscere ai lavoratori di Sanitaservice il giusto livello contrattuale”

La sede della Asl di Taranto

La sede della Asl di Taranto

TARANTO - Stesso lavoro, trattamenti diversi. È la denuncia sollevata da Renato Perrini, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, e dal deputato Dario Iaia, in merito alla situazione degli operatori del Cup (Centro Unico Prenotazioni) di Taranto, dipendenti di Sanitaservice, la società in house della Asl.

Secondo quanto riferito dai due esponenti del partito, numerosi lavoratori ionici avrebbero segnalato da tempo una disparità di trattamento rispetto ai colleghi di Brindisi e Lecce, pur svolgendo le medesime mansioni previste dal Contratto Collettivo Nazionale della sanità privata.

A Taranto, infatti, il personale sarebbe inquadrato nella categoria B, mentre nelle sedi di Brindisi e Lecce opera con il livello C, più adeguato alle attività svolte. Una differenza che si traduce non solo in un danno economico ma anche in una svalutazione professionale, oltre a generare tensioni interne e malcontento.

“Una situazione che più volte è stata portata all’attenzione della Regione Puglia senza alcuna risposta concreta”, denunciano Perrini e Iaia, che nelle scorse ore hanno depositato una richiesta ufficiale di audizione presso la Commissione regionale alla Sanità.

Alla seduta, i firmatari chiedono siano convocati l’assessore alla Sanità Raffaele Piemontese, il capo del Dipartimento Salute Vito Montanaro, l’amministratore unico di Sanitaservice Taranto Giuseppe Pulito, il direttore generale della ASL ionica Vito Gregorio Colacicco e i rappresentanti sindacali di CGIL, CISL, UIL, UGL e FIALS.

L’obiettivo è ottenere chiarimenti e sollecitare un intervento immediato per garantire parità di trattamento contrattuale e tutelare i diritti dei lavoratori, evitando il rischio concreto di una crisi organizzativa del servizio CUP, fondamentale per il sistema sanitario provinciale.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori